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Presentazione di “Lucia non cade” di Chiara Borghi – Teatro Arciliuto – Roma – 17/05/2017

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Presentazione di “L’amore rifiutato” di Gianclaudio Grimaldi – Teatro Arciliuto – Roma – 8/03/2017

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Nell’ambito della Campagna Permanente contro la Violenza di Genere promossa dall’AssociazioneTi Amo da Morire ONLUS” si è tenuta, mercoledì 8 marzo 2017, presso il Teatro ARCILIUTO di Roma, la presentazione del libro “L’amore rifiutatodi Gianclaudio Grimaldi, edito da Carthago. Dopo una breve presentazione dell’Associazione a cura della Presidente Serenella Sèstito è intervenuto l’editore che ha parlato dell’autore, del libro che di lì a poco sarebbe stato presentato e delle attività e degli impegni in programma per l’immediato futuro. Nella cornice dello splendido e antico teatro capitolino l’autore dell’opera ha offerto al pubblico presente un apprezzatissimo monologo cui è seguita la lettura di brani tratti dal libro sapientemente alternata tra Gianclaudio Grimaldi e la brava attrice Adele Perna, il tutto inframmezzato da uno spettacolo musicale con Lino Rufo e Giovanni Samaritani.  È stato un 8 marzo all’insegna del cuore, quello di un uomo, l’autore, che non ne ha risparmiato nemmeno un battito, donando agli astanti momenti densi di partecipazione. Al termine dell’evento, l’autore si è intrattenuto in un piacevole dibattito con il pubblico, mettendo a nudo il suo grande sforzo di provare ad osservare il mondo femminile cercando di calarsi nel personaggio attraverso l’immedesimazione.

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“Perché la sua splendida collezione di abiti non lo emozionava più come prima?

Per quale misteriosa ragione gli esercizi fatti in palestra con tanta diligenza non lo facevano sentire più in forma ma solamente stanco e irritato?

Perché le persone, le cose, tutto ciò che prima era stato sempre contraddistinto da un suo colore o da una qualche caratteristica peculiare, adesso gli appariva sbiadito e privo di significato?

Perché la vita aveva perso il suo sapore?

E soprattutto per quale misterioso motivo doveva sentirsi così dannatamente solo?

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Gianclaudio Grimaldi

Gianclaudio Grimaldi nasce a Firenze, vive e lavora a Catania. Si approccia giovanissimo allo studio del pianoforte, per poi dedicarsi allo studio del basso elettrico e alle esibizioni dal vivo che si alternano agli studi universitari. L’impulso artistico, visto come possibilità di espressione e comunicazione, accompagna sempre Gianclaudio durante il suo percorso di crescita e arricchimento interiore. Tra i suoi numerosi interessi, che vanno dallo sport a quello per la natura e il mare, dalla musica ai viaggi, c’è anche la lettura, che lo porta ben presto a scrivere. Dopo essersi dedicato alla scrittura di racconti brevi, con i quali partecipa a vari concorsi letterari banditi sul territorio nazionale, Gianclaudio si dedica allo studio della scrittura per immagini e allo studio della composizione letteraria del romanzo. In parallelo, l’interesse di Gianclaudio per i vari generi cinematografici comprende e ricopre il vasto itinerario che va dai polizieschi alle commedie all’italiana, dai noir francesi fino alle pellicole d’azione americani, e si accompagna a quello per la rappresentazione teatrale. La passione che Gianclaudio nutre per il cinema e per il teatro ne alimenta l’interesse all’approfondimento dello studio della drammaturgia, ispirato anche dalla particolare attenzione riservata all’osservazione dei temi sociali, e delle tecniche di sceneggiatura. La continua ricerca della migliore formula di espressione artistica personale affianca il perfezionamento dell’arte della scrittura, allo studio e all’approfondimento dell’arte della recitazione, che lo spinge anche a scrivere e interpretare i propri monologhi, e lo porta a frequentare la Film Theatre Academy e a recitare il ruolo del personaggio che appare tra i co-protagonisti del corto ‘Punches’ scritto da Stefano Russo e diretto da Massimiliano Gallo. In parallelo, lo stimolo creativo letterario porta Gianclaudio alla pubblicazione, con Carthago, del romanzo ‘L’amore rifiutato’. Nell’ottica di un continuo improvement personale, Gianclaudio partecipa a diverse Master Class con Michele Placido, Fabio De caro e Stefano Russo, presso la Film Theatre Academy Antonio Monaco, con Gabriele Mainetti, presso il Maxxi , nell’ambito del Roma Creative Contest. Il percorso di Gianclaudio, che alterna lo studio della recitazione al perfezionamento delle tecniche di scrittura per immagini, continua ad avere una propria connotazione artistica e alla collaborazione alla supervisione della sceneggiatura del Trailer del Film ‘E Noi Tutti Qui Aspettando il Sole’ di Antonio Monaco e con Maurizio Mattioli, seguono altre collaborazioni che lo vedono attualmente impegnato con le sceneggiature di film di vario genere.

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Adele Perna

Adele Perna nasce artisticamente alla fine degli anni 90, inizia intorno al 1998 a collaborare con la filodrammatica del Golfo, compagnia diretta dal regista Faro Como. Con loro viaggia per un paio d’anni in tournée in tutta Italia collaborando con artisti del calibro di Ottavia Piccolo e Romano Davare. Nello stesso periodo inizia a studiare con Rosa Maria Spena, attrice del piccolo di Milano, con la quale mette in scena diverse opere shakespeariane. Nel 2002 approda a Roma e inizia a studiare tecniche e teorie del Musical presso l’Accademia tuttinscena diretta da Pino e Claudio Insegno: fra gli insegnanti troviamo Tosca Donati per il canto, Raffaele Paganini per danza e attori quali Adalberto Maria Merli, Pino Insegno, Claudio Insegno e il maestro Diotaiuti per la recitazione/dizione. In quegli anni collabora con il produttore Fausto Costantini con il quale si ritrova a lavorare su diverse opere teatrali collaborando con artisti quali Milo Vallone, Sergio Fiorentini, Antonio Fulfaro, Lando Buzzanca, Cristiana Lionello ed altri artisti conosciuti, non per ultimo Enzo Garinei che la dirige in “passato di pomodoro” spettacolo di cui è protagonista. Negli stessi anni entra a far parte della compagnia del soprano lirico Giosiana Pizzardo con la quale lavora continuativamente fino al 2007 interpretando vari ruoli su tutti i Musical e le operette da lei dirette. Nel 2007, trasferitasi a Milano inizia ad apprezzare la recitazione cinematografica per cui decide di approfondire gli studi entrando nella scuola di Raoul Manso, coach argentino di scuola Grotowskyana, con il quale approccia il metodo Stanislawsky e Strasberg associato alla recitazione. Iniziano infatti in quel periodo i lavori per la televisione: gira infatti diversi spot per Tim, Avon, Sky, Mediaset e partecipa come attrice al programma scherzi a parte. Iniziano anche in quel periodo le partecipazioni a film indipendenti e a fiction televisive, gira infatti un horror diretto dal regista francese- all’epoca aiuto di Luc Besson- Gerard Diefenthal di cui è coprotagonista insieme a Barbara Bouchet, lo stesso Diefenthal, Marco Distefano. Dal 2010 ad oggi collabora con la regista bresciana Mariaelena Masetti Zannini interpretando, spesso da protagonista, le opere teatrali da lei create, con il regista e autore Luca Gaeta, ritrovandosi nel cast di “le dissolute assolte” ormai da diversi anni e con il regista salernitano Egidio Carbone, essendo la protagonista di entrambi i corti girati dal medesimo: “Guado” e “Caligo”. Continua altresì la sua carriera nel cinema indipendente e non. Attualmente studia presso il laboratorio permanente -ESTAD- diretto dall’attore Daniele Monterosi. In questi giorni è sul set del nuovo film di Giorgio Amato “oh mio Dio” che uscirà nelle sale nel settembre 2017, contemporaneamente sta collaborando attivamente a due progetti cinematografici scritti dallo sceneggiatore e attore Francesco Rizzi, entrambi in pre produzione e in uscita nel 2017/2018. Il 28 e 29 marzo del corrente anno la vedremo in scena presso il teatro cometa Off quale coprotagonista di un corto teatrale “exit” scritto e diretto da Rose Grasso che sarà messo in scena nell’ambito della manifestazione shortlab creata da Massimiliano Bruno.

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Giovanni Samaritani

Cantante, attore e direttore artistico del Teatro Arciliuto.

Lino Rufo

Artista molisano, romano d’adozione, opera in campo musicale da oltre due ventenni. Nella seconda metà degli anni ’70 fa parlare di sé per la Reunion del Naples Power in occasione della registrazione del suo secondo LP “Notte Chiara” che lo fa notare dalla critica musicale italiana e lo mette in mostra come uno degli artisti più promettenti del panorama musicale nazionale. Ed ecco che, sulla scia delle note di “Laura G”, “Amore in manicomio”, e “Fa’ che mi telefoni”, Lino Rufo effettua tour massacranti con i Pooh, Vasco Rossi, Alberto Fortis e tanti altri colleghi degni di nota; ottiene gratificanti passaggi televisivi a “L’altra Domenica”; è protagonista di video clip d’autore come quello di “Figlio d’Amore” per la regia di Enzo Trapani posto al “Disco per l’Estate” e la partecipazione al Festival di Sanremo. Poi come se non bastasse, diventa programmatore e conduttore in Rai di trasmissioni importanti come “Radio Anch’io”, “Musicalmente”, “Disco Incontro” e da alla luce “Ballerina”, che è tuttora la sua canzone più conosciuta. Lino Rufo dal ‘97, ad oggi è protagonista di una frenetica attività di musica dal vivo nelle Piazze, Festival Blues Internazionali e Migliori Locali Italiani accompagnato da famosi musicisti italiani. Nel 2008 fonda un gruppo, i noGospel, con cui registra due dischi, Dal Volturno al Mississippi e Swing low…, insieme al nucleo dei quali apre le date italiane del tour mondiale di John Mayall e, in seguito, registra il primo CD di Francesco Pannofino, “Io vendo le emozioni”, con cui è attualmente in tour. Conduce, inoltre, “Per chi suona la campana?” insieme a Giovanni Samaritani ed Ernesto Bassignano presso il Teatro Arciliuto di Roma. Ha all’attivo dodici dischi, tra singoli e album, due film per il cinema e diverse trasmissioni radiofoniche per la RAI.

 

Ti Amo da Morire Onlus

L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, persegue finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, in via primaria, attraverso uno “Sportello dʼAscolto Legale e/o Psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire” dedicato a tutte le donne che si trovino sul territorio nazionale che, al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica, subiscano, sia in ambito familiare che extrafamiliare, qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico quali ad esempio, violenza, sfruttamento, stalking, mobbing familiare, emarginazione e discriminazione, atti questi spesso preludio del ben più grave FEMMINICIDIO, nonché ai minori, appartenenti al nucleo familiare in sofferenza, vittime, sia pur in modo riflesso, di qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico nella loro condizione di soggetti svantaggiati.

Lo sportello dʼascolto fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali, al fine di individuare i bisogni e fornire le prime risposte, attraverso il numero verde 800-642328, operativo in giorni e a orari stabiliti.

LʼAssociazione garantisce la gratuità dei servizi offerti e lʼanonimato.

Tra le attività secondarie, invece, vi è lʼutilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte, perché è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società ed è per questo che “Ti Amo da Morire ONLUS” trova spazi e momenti di riflessione in tutte quelle manifestazioni culturali/artistiche (grandi e piccole) che riesce a creare o con cui riesce a interagire, predisponendo una nutrita agenda di appuntamenti a livello nazionale. “Ti Amo da Morire ONLUS”, diffonde il proprio messaggio, attraverso una ampia agenda di appuntamenti a livello nazionale quali convegni ed eventi così declinabili: CanTiAmo da Morire – ReciTiAmo da Morire – LeggiAmo da Morire – ScriViAmo da Morire – DipingiAmo da Morire – DanziAmo da Morire – DisegnAmo da Morire – FilmiAmo da Morire – FotografiAmo da Morire – PoeTiAmo da Morire – ProgetTiamo da Morire ecc…

Il progetto intende creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

 

Teatro ARCILIUTO – Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma – Tel. +39 06 6879419

http://www.arciliuto.it

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Associazione Ti Amo da Morire ONLUS

http://www.tiamodamorireonlus.it

twitter: @tiamodamorire1

facebook: Associazione Ti Amo da Morire ONLUS

tiamodamorireonlus@gmail.com

 

Lucia non cade

50x70 ONLUS Lucia non cade xNell’ambito della Campagna Permanente contro la Violenza di Genere, l’AssociazioneTi Amo da Morire ONLUS” è lieta di InvitarLa, mercoledì 17 maggio 2017 alle ore 20.30, presso il Teatro ARCILIUTO, Piazza Montevecchio, 5 – tra via dei Coronari e il Chiostro del Bramante, praticamente dietro piazza Navona, alla presentazione del libro “Lucia non cadedi Chiara Borghi, edito da Alter Ego. Interverranno l’autrice del libro di cui sarà proposta al pubblico una lettura drammatizzata a cura degli attori M. Concetta Liotta, Martina Marone ed Emiliano Frabetti, seguirà lo spettacolo musicale con Stefania D’Ambrosio, accompagnata al piano da Michele Micarelli e con Stelio Gicca Palli.

All’interno del teatro saranno esposte le opere del giovane artista Marcello del Prato.

 

L’INGRESSO È LIBERO

Il Costo dell’apericena è di 10 euro.

 

Sinossi

Lucia viene stuprata nella notte da uno sconosciuto e da quel momento tutto cambia. In un dialogo serrato con una se stessa che stenta a riconoscere ma che non può fare a meno di ascoltare, quasi ipnotizzata, ben presto si fa strada nella sua mente un freddo e assurdo piano di vendetta. Solo uccidendo il mostro potrà ritrovare la pace. Denunciare non servirebbe. Non le crederebbero. Usciva da una discoteca. Indossava una gonna. L’aveva di certo provocato lei, quell’uomo. Così direbbero. E lei sarebbe di nuovo sola, sola con il proprio dolore, con il proprio odio.
Intensa e drammatica, la voce di Lucia diventa quella di tutte le donne vittime di violenza, in una vicenda che non lascia indifferenti ma che, per la profondità con la quale viene narrata, colpisce dritto al cuore e allo stomaco.

 

Chiara Borghi

È nata a Finale Ligure (sv) nel 1981. Ha studiato a Genova, dove si è laureata in Filosofia, e a Milano, dove ha frequentato il master Professione.tv con Alessandro Ippolito, divenendo sceneggiatrice televisiva e cinematografica. Dopo alcune esperienze come insegnante di storia e filosofia nei licei e dopo aver gestito per due anni un laboratorio teatrale rivolto a persone con disagio psichico all’interno dell’associazione “A cielo Aperto”, si è trasferita a Roma. Ha fondato e dirige “La bottega dello scrittore”, associazione culturale che si occupa di letteratura, teatro e drammaturgia, e tiene corsi di scrittura creativa e filosofia per vivere meglio presso la U.P.T.E.R.

È autrice dei romanzi Drake’s Heaven (Edizioni Joker, Novi Ligure 2001) e Il tempo è scaduto (Edizioni Joker, Novi Ligure 2007).

 

Maria Concetta Liotta

Attrice professionista, membro stabile della Compagnia Teatrale Enter si è  specializzata nel linguaggio corporeo e nella sua resa psicofisica , lavorando in luoghi di disagio sociale e psicofisico ( rebibbia , casa-famiglia , tossicodipendenti). Per la Bottega dello scrittore si occupa dei laboratori di mimo ed espressione corporea.

 

Martina Marone

Attrice acrobata, formatasi al teatro di Tor Bella Monaca ha per definizione a cuore l’educazione estetica e teatrale nelle periferie. Fa parte della compagnia del teatro delle anime. E’ nel consiglio direttivo de La bottega dello scrittore.

 

Emiliano Frabetti

Attore non professionista, formato principalmente alla U.P.T.E.R, ha preso parte ad alcuni spettacoli organizzati dall’associazione La bottega dello scrittore, per la rivalutazione dei luoghi della Roma sparita. 

 

Stefania D’Ambrosio

Raffinata interprete della canzone d’autore, ha collaborato con il grande cantautore genovese Umberto Bindi a cui era legata da profonda amicizia.

Nel 2013 presentò all’Auditorium Parco Della Musica “Sulle note di Umberto Bindi” dedicando l’intero concerto al cantautore, progetto tuttora  in programmazione in altri teatri.

Dopo i successi del tour “Dentro un Sogno” (in viaggio con la canzone d’autore) portando concerti nei teatri d’Italia e all’estero per ben sette anni con grandi soddisfazioni, Stefania D’Ambrosio con la sua voce delicata e sensuale ricca di sfumature e di spiccata eleganza, inizia un nuovo viaggio il 2 maggio 2016 all’Auditorium Parco Della Musica con un suo nuovo progetto “Una voce libera” l’artista spazierà da Paolo Conte al fado, dalla canzone medioevale francese a Emerson Lake & Palmer,  da Branduardi a Dulce Pontes. Nell’intrigante viaggio anche brani inediti. Gli arrangiamenti sono curati da Michele Micarelli.

 

Stelio Gicca Palli

Avvocato per professione,  cantautore per vocazione, è noto ai più per aver firmato con Edoardo De Angelis Lella,  celeberrima ballata su un femminicidio. Dopo il brillante esordio al fianco dell’amico Edoardo,  compagno di banco oltre che di musica, Stelio ha virato bruscamente verso l’attività forense,  pur senza smettere mai di scrivere e di fare musica. Con la piena maturità è tornato a racimolare pensieri e versi e ha deciso di tornare a regalare canzoni al proprio pubblico con Corpi estranei – vol.I., Corpi Estranei vol.I (label Helikonia, dictr. Egea) è un cd intenso di immagini e storie di uomini e di donne: città,  amanti,  mogli e mariti con cui la vita quotidiana ci obbliga a convivere,  combattuti fra una lucida analisi del reale e il tentativo,  sotterraneo ed illusorio,  di trasformare queste realtà in quello che vorremmo fossero, Stelio osserva tutto ciò con uno sguardo particolarmente lucido servendosi di arrangiamenti raffinati che offrono leggerezza ed ironia al dipinto dei suoi protagonisti. Al suo fianco, in questo viaggio fra parole e musica,  musicisti dello spessore di: Primiano De Biase al piano,  Fabrizio Guarino alle chitarre,  Marco Siniscalco al basso,  Cristiano Micalizzi alla batteria,  Carlo Di Frescesco e Simone Talone alle percussioni,  Daniela Iezzi back vocals., I testi e le musiche sono di Stelio Gicca Palli. Tranne per La Dama di Cuori il cui testo Gicca Palli ha scritto con Claria Miozzi; Abitudine scritto,  sempre per il testo,  con Edoardo De Angelis come,  naturalmente,  la celeberrima Lella. Con Primiano De Biase, inoltre, sono state scritte le musiche di Moira Conti. Tutti gli arrangiamenti e l’orchestrazione sono di Fabrizio Guarino e Stelio Gicca Palli. Tranne per l’orchestrazione di Piazza di Spagna. Alle quattro che porta la firma di Michele Braga.

 

Marcello del Prato

Nasce a Roma nel 1997 e frequenta l’ultimo anno di liceo. Ha disegnato e dipinto fin da bambino, più per istintiva necessità che per volontà razionale, ha usato, soprattutto negli ultimi anni, svariate tecniche figurative. Il suo interesse principale è quello della figura umana, non si stanca mai delle infinite espressività del volto, alla ricerca costante di bloccare il continuo movimento dell’inconscio. In questo periodo lavora principalmente in bianco e nero perché non vuole che le emozioni provocate dal colore distraggano dalla figura. Ha esposto, quest’anno, in una mostra allestita presso il teatro Vascello di Roma, e ha creato loghi e grafiche per diverse iniziative, tra cui, ad esempio, Quindici19.

 

Ti Amo da Morire Onlus

L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, persegue finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, in via primaria, attraverso uno “Sportello dʼAscolto Legale e/o Psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire” dedicato a tutte le donne che si trovino sul territorio nazionale che, al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica, subiscano, sia in ambito familiare che extrafamiliare, qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico quali ad esempio, violenza, sfruttamento, stalking, mobbing familiare, emarginazione e discriminazione, atti questi spesso preludio del ben più grave FEMMINICIDIO, nonché ai minori, appartenenti al nucleo familiare in sofferenza, vittime, sia pur in modo riflesso, di qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico nella loro condizione di soggetti svantaggiati.

Lo sportello dʼascolto fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali, al fine di individuare i bisogni e fornire le prime risposte, attraverso il numero verde 800-642328, operativo in giorni e a orari stabiliti.

LʼAssociazione garantisce la gratuità dei servizi offerti e lʼanonimato.

Tra le attività secondarie, invece, vi è lʼutilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte, perché è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società ed è per questo che “Ti Amo da Morire ONLUS” trova spazi e momenti di riflessione in tutte quelle manifestazioni culturali/artistiche (grandi e piccole) che riesce a creare o con cui riesce a interagire, predisponendo una nutrita agenda di appuntamenti a livello nazionale. “Ti Amo da Morire ONLUS”, diffonde il proprio messaggio, attraverso una ampia agenda di appuntamenti a livello nazionale quali convegni ed eventi così declinabili: CanTiAmo da Morire – ReciTiAmo da Morire – LeggiAmo da Morire – ScriViAmo da Morire – DipingiAmo da Morire – DanziAmo da Morire – DisegnAmo da Morire – FilmiAmo da Morire – FotografiAmo da Morire – PoeTiAmo da Morire – ProgetTiamo da Morire ecc…

Il progetto intende creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

 

La Presidente

Avv. Serenella Sèstito

 

Teatro ARCILIUTO – Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma – Tel. +39 06 6879419

http://www.arciliuto.it

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Associazione Ti Amo da Morire ONLUS

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Difendersi con oggetti comuni

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COPYRIGHT

DIABOLIK, personaggio creato da Angela e Luciana Giussani nel 1962 – © Astorina Srl

EVA KANT, personaggio creato da Angela e Luciana Giussani nel 1963 – © Astorina Srl

Eva Kant, quando una donna deve difendersi – © Astorina Srl e Idealibri

L’amore rifiutato

50x70 ONLUS amore rifiutato xx

Nell’ambito della Campagna Permanente contro la Violenza di Genere, l’AssociazioneTi Amo da Morire ONLUS” è lieta di InvitarLa, mercoledì 8 marzo 2017 alle ore 20.30, presso il Teatro ARCILIUTO, Piazza Montevecchio, 5 – tra via dei Coronari e il Chiostro del Bramante, praticamente dietro piazza Navona, alla presentazione del libro “L’amore rifiutatodi Gianclaudio Grimaldi, edito da Carthago. Interverranno l’autore e l’attrice Adele Perna, seguirà lo spettacolo musicale con Lino Rufo e Giovanni Samaritani.

L’INGRESSO È LIBERO

Il Costo dell’apericena è di 10 euro.

 “Perché la sua splendida collezione di abiti non lo emozionava più come prima?

Per quale misteriosa ragione gli esercizi fatti in palestra con tanta diligenza non lo facevano sentire più in forma ma solamente stanco e irritato?

Perché le persone, le cose, tutto ciò che prima era stato sempre contraddistinto da un suo colore o da una qualche caratteristica peculiare, adesso gli appariva sbiadito e privo di significato?

Perché la vita aveva perso il suo sapore?

E soprattutto per quale misterioso motivo doveva sentirsi così dannatamente solo?

Gianclaudio Grimaldi

Gianclaudio Grimaldi nasce a Firenze, vive e lavora a Catania. Si approccia giovanissimo allo studio del pianoforte, per poi dedicarsi allo studio del basso elettrico e alle esibizioni dal vivo che si alternano agli studi universitari. L’impulso artistico, visto come possibilità di espressione e comunicazione, accompagna sempre Gianclaudio durante il suo percorso di crescita e arricchimento interiore. Tra i suoi numerosi interessi, che vanno dallo sport a quello per la natura e il mare, dalla musica ai viaggi, c’è anche la lettura, che lo porta ben presto a scrivere. Dopo essersi dedicato alla scrittura di racconti brevi, con i quali partecipa a vari concorsi letterari banditi sul territorio nazionale, Gianclaudio si dedica allo studio della scrittura per immagini e allo studio della composizione letteraria del romanzo. In parallelo, l’interesse di Gianclaudio per i vari generi cinematografici comprende e ricopre il vasto itinerario che va dai polizieschi alle commedie all’italiana, dai noir francesi fino alle pellicole d’azione americani, e si accompagna a quello per la rappresentazione teatrale. La passione che Gianclaudio nutre per il cinema e per il teatro ne alimenta l’interesse all’approfondimento dello studio della drammaturgia, ispirato anche dalla particolare attenzione riservata all’osservazione dei temi sociali, e delle tecniche di sceneggiatura. La continua ricerca della migliore formula di espressione artistica personale affianca il perfezionamento dell’arte della scrittura, allo studio e all’approfondimento dell’arte della recitazione, che lo spinge anche a scrivere e interpretare i propri monologhi, e lo porta a frequentare la Film Theatre Academy e a recitare il ruolo del personaggio che appare tra i co-protagonisti del corto ‘Punches’ scritto da Stefano Russo e diretto da Massimiliano Gallo. In parallelo, lo stimolo creativo letterario porta Gianclaudio alla pubblicazione, con Carthago, del romanzo ‘L’amore rifiutato’. Nell’ottica di un continuo improvement personale, Gianclaudio partecipa a diverse Master Class con Michele Placido, Fabio De caro e Stefano Russo, presso la Film Theatre Academy Antonio Monaco, con Gabriele Mainetti, presso il Maxxi , nell’ambito del Roma Creative Contest. Il percorso di Gianclaudio, che alterna lo studio della recitazione al perfezionamento delle tecniche di scrittura per immagini, continua ad avere una propria connotazione artistica e alla collaborazione alla supervisione della sceneggiatura del Trailer del Film ‘E Noi Tutti Qui Aspettando il Sole’ di Antonio Monaco e con Maurizio Mattioli, seguono altre collaborazioni che lo vedono attualmente impegnato con le sceneggiature di film di vario genere.

Adele Perna

Adele Perna nasce artisticamente alla fine degli anni 90, inizia intorno al 1998 a collaborare con la filodrammatica del Golfo, compagnia diretta dal regista Faro Como. Con loro viaggia per un paio d’anni in tournée in tutta Italia collaborando con artisti del calibro di Ottavia Piccolo e Romano Davare. Nello stesso periodo inizia a studiare con Rosa Maria Spena, attrice del piccolo di Milano, con la quale mette in scena diverse opere shakespeariane. Nel 2002 approda a Roma e inizia a studiare tecniche e teorie del Musical presso l’Accademia tuttinscena diretta da Pino e Claudio Insegno: fra gli insegnanti troviamo Tosca Donati per il canto, Raffaele Paganini per danza e attori quali Adalberto Maria Merli, Pino Insegno, Claudio Insegno e il maestro Diotaiuti per la recitazione/dizione. In quegli anni collabora con il produttore Fausto Costantini con il quale si ritrova a lavorare su diverse opere teatrali collaborando con artisti quali Milo Vallone, Sergio Fiorentini, Antonio Fulfaro, Lando Buzzanca, Cristiana Lionello ed altri artisti conosciuti, non per ultimo Enzo Garinei che la dirige in “passato di pomodoro” spettacolo di cui è protagonista. Negli stessi anni entra a far parte della compagnia del soprano lirico Giosiana Pizzardo con la quale lavora continuativamente fino al 2007 interpretando vari ruoli su tutti i Musical e le operette da lei dirette. Nel 2007, trasferitasi a Milano inizia ad apprezzare la recitazione cinematografica per cui decide di approfondire gli studi entrando nella scuola di Raoul Manso, coach argentino di scuola Grotowskyana, con il quale approccia il metodo Stanislawsky e Strasberg associato alla recitazione. Iniziano infatti in quel periodo i lavori per la televisione: gira infatti diversi spot per Tim, Avon, Sky, Mediaset e partecipa come attrice al programma scherzi a parte. Iniziano anche in quel periodo le partecipazioni a film indipendenti e a fiction televisive, gira infatti un horror diretto dal regista francese- all’epoca aiuto di Luc Besson- Gerard Diefenthal di cui è coprotagonista insieme a Barbara Bouchet, lo stesso Diefenthal, Marco Distefano. Dal 2010 ad oggi collabora con la regista bresciana Mariaelena Masetti Zannini interpretando, spesso da protagonista, le opere teatrali da lei create, con il regista e autore Luca Gaeta, ritrovandosi nel cast di “le dissolute assolte” ormai da diversi anni e con il regista salernitano Egidio Carbone, essendo la protagonista di entrambi i corti girati dal medesimo: “Guado” e “Caligo”. Continua altresì la sua carriera nel cinema indipendente e non. Attualmente studia presso il laboratorio permanente -ESTAD- diretto dall’attore Daniele Monterosi. In questi giorni è sul set del nuovo film di Giorgio Amato “oh mio Dio” che uscirà nelle sale nel settembre 2017, contemporaneamente sta collaborando attivamente a due progetti cinematografici scritti dallo sceneggiatore e attore Francesco Rizzi, entrambi in pre produzione e in uscita nel 2017/2018. Il 28 e 29 marzo del corrente anno la vedremo in scena presso il teatro cometa Off quale coprotagonista di un corto teatrale “exit” scritto e diretto da Rose Grasso che sarà messo in scena nell’ambito della manifestazione shortlab creata da Massimiliano Bruno.

Giovanni Samaritani

Cantante, attore e direttore artistico del Teatro Arciliuto.

Lino Rufo

Artista molisano, romano d’adozione, opera in campo musicale da oltre due ventenni. Nella seconda metà degli anni ’70 fa parlare di sé per la Reunion del Naples Power in occasione della registrazione del suo secondo LP “Notte Chiara” che lo fa notare dalla critica musicale italiana e lo mette in mostra come uno degli artisti più promettenti del panorama musicale nazionale. Ed ecco che, sulla scia delle note di “Laura G”, “Amore in manicomio”, e “Fa’ che mi telefoni”, Lino Rufo effettua tour massacranti con i Pooh, Vasco Rossi, Alberto Fortis e tanti altri colleghi degni di nota; ottiene gratificanti passaggi televisivi a “L’altra Domenica”; è protagonista di video clip d’autore come quello di “Figlio d’Amore” per la regia di Enzo Trapani posto al “Disco per l’Estate” e la partecipazione al Festival di Sanremo. Poi come se non bastasse, diventa programmatore e conduttore in Rai di trasmissioni importanti come “Radio Anch’io”, “Musicalmente”, “Disco Incontro” e da alla luce “Ballerina”, che è tuttora la sua canzone più conosciuta. Lino Rufo dal ‘97, ad oggi è protagonista di una frenetica attività di musica dal vivo nelle Piazze, Festival Blues Internazionali e Migliori Locali Italiani accompagnato da famosi musicisti italiani. Nel 2008 fonda un gruppo, i noGospel, con cui registra due dischi, Dal Volturno al Mississippi e Swing low…, insieme al nucleo dei quali apre le date italiane del tour mondiale di John Mayall e, in seguito, registra il primo CD di Francesco Pannofino, “Io vendo le emozioni”, con cui è attualmente in tour. Conduce, inoltre, “Per chi suona la campana?” insieme a Giovanni Samaritani ed Ernesto Bassignano presso il Teatro Arciliuto di Roma. Ha all’attivo dodici dischi, tra singoli e album, due film per il cinema e diverse trasmissioni radiofoniche per la RAI.

 Ti Amo da Morire Onlus

L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, persegue finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, in via primaria, attraverso uno “Sportello dʼAscolto Legale e/o Psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire” dedicato a tutte le donne che si trovino sul territorio nazionale che, al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica, subiscano, sia in ambito familiare che extrafamiliare, qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico quali ad esempio, violenza, sfruttamento, stalking, mobbing familiare, emarginazione e discriminazione, atti questi spesso preludio del ben più grave FEMMINICIDIO, nonché ai minori, appartenenti al nucleo familiare in sofferenza, vittime, sia pur in modo riflesso, di qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico nella loro condizione di soggetti svantaggiati.

Lo sportello dʼascolto fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali, al fine di individuare i bisogni e fornire le prime risposte, attraverso il numero verde 800-642328, operativo in giorni e a orari stabiliti.

LʼAssociazione garantisce la gratuità dei servizi offerti e lʼanonimato.

Tra le attività secondarie, invece, vi è lʼutilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte, perché è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società ed è per questo che “Ti Amo da Morire ONLUS” trova spazi e momenti di riflessione in tutte quelle manifestazioni culturali/artistiche (grandi e piccole) che riesce a creare o con cui riesce a interagire, predisponendo una nutrita agenda di appuntamenti a livello nazionale. “Ti Amo da Morire ONLUS”, diffonde il proprio messaggio, attraverso una ampia agenda di appuntamenti a livello nazionale quali convegni ed eventi così declinabili: CanTiAmo da Morire – ReciTiAmo da Morire – LeggiAmo da Morire – ScriViAmo da Morire – DipingiAmo da Morire – DanziAmo da Morire – DisegnAmo da Morire – FilmiAmo da Morire – FotografiAmo da Morire – PoeTiAmo da Morire – ProgetTiamo da Morire ecc…

Il progetto intende creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

 

Teatro ARCILIUTO – Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma – Tel. +39 06 6879419

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Difendersi solo quando serve

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COPYRIGHT

DIABOLIK, personaggio creato da Angela e Luciana Giussani nel 1962 – © Astorina Srl

EVA KANT, personaggio creato da Angela e Luciana Giussani nel 1963 – © Astorina Srl

Eva Kant, quando una donna deve difendersi – © Astorina Srl e Idealibri

 

 

Difendersi nel parcheggio

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Serata Tributo al grande paroliere della Canzone italiana Gianfranco Baldazzi – Teatro Arciliuto – Roma – 30/01/2017

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L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, in collaborazione con – I lunedì dell’Arciliuto “Per Chi Suona la Campana?” – Ricordando Giancarlo Cesaroni e le sue “stanze polverose” lunedì 30 gennaio ha presentato in anteprima nazionale, presso il Teatro ARCILIUTO in Roma, , dell’ultimo romanzo, edito postumo da Reverdito, del grandissimo paroliere Gianfranco Baldazzi, Il Silenzio della Cattedrale, un romanzo medievale che, coerente con gli eventi storici del suo tempo, intreccia tra le sue pagine anche vicende femminili a tinte forti, scritto dall’autore subito dopo “L’uomo degli specchi”, in collaborazione con il fotografo Roberto Serra, dedicato a Lucio Dalla.

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Il poeta, giornalista e scrittore di Bologna, amico da sempre di Lucio Dalla e Ron, sul finire degli anni sessanta ha reinventato il pop italiano. Tanti i brani che portano la sua firma, tra cui “Occhi di ragazza“, “Dolce Susanna“, “Fumetto“, “Itaca”, “Piazza Grande”, “Silvie”, “La casa in riva al mare”… Baldazzi ha scritto anche testi per Mina, Gianni MorandiOrnella Vanoni e il pezzo degli StadioGrande figlio di puttana”.

Critico musicale su quotidiani e periodici, pubblica alcuni libri. I più noti: Lucio Dalla (1984) – La canzone italiana del ‘900 (1988) – Cura il libro di Lucio Dalla Parole Cantate (1988) – I nostri cantautori, con Luisella Clarotti e Alessandra Rocco (1990) – Le parole che cantavamo (2004 50&Più.) – Lucio Dalla, L’uomo degli specchi (2013). Alterna l’attività di scrittore e paroliere conducendo, per circa dieci anni, per RAI INTERNATIONAL, Il notturno italiano.

La serata si è svolta secondo il format dei lunedì di “Per Chi Suona la Campana?”, alle ore 20.00 apericena e dalle ore 21.30 musica dal vivo nella sala del teatro, preceduta però, questa volta, da una breve presentazione di Ti Amo da Morire Onlus e dalla presentazione del libro Gianfranco; a seguire i suoi amici avranno modo di raccontare aneddoti e, tra una chiacchiera e un ricordo, canteranno le canzoni scritte da Baldazzi, canzoni che non moriranno mai, esattamente come l’affetto e il ricordo di lui in noi!

La serata è stata aperta dal caro ospite Enzo Samaritani e introdotta dai “padroni di casa” Ernesto Bassignano e Lino Rufo.

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Dopo una breve presentazione dell’Associazione a cura della presidente Serenella Sèstito, la moglie di Gianfranco, Miriam Eredi Baldazzi, ha presentato il libro narrandone la genesi e gli aneddoti ad essa legati, presentando anche il suo grande collaboratore nella diffusione di questa opera Pino Martino, amico di vecchia data di Gianfranco Baldazzi. Un video di Gianfranco Baldazzi al telefono con Lucio Dalla durante un’intervista radiofonica ha preceduto l’inizio della rassegna canora. Lino Rufo ha cantato “Vorrei sapere”, un inedito scritto per lui da Baldazzi; a seguire, Rossella Seno ha interpretato un lungo stralcio del romanzo, cantando subito dopo una delle più celebri canzoni di Baldazzi “Piazza Grande”. Molte le interpretazioni susseguitesi, tra le quali “La casa in riva al mare” cantata da Grazia Di Michele, “Occhi di ragazza” cantata da Ernesto Bassignano, “Il cielo” cantata da Giovanni Samaritani. Le chitarre sono state suonate da Lino Rufo e Alberto Lombardi e, infine, tra un aneddoto e l’altro, la conclusione, con una corale “Itaca” cantata con la partecipazione del pubblico.

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Grazie a tutti gli artisti che ci sono stati e ci saranno, sempre pronti a “esserci” nonostante la fatica, l’impegno e l’assenza di profitto!

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Ringraziamenti sentiti vanno al Teatro Arciliuto in Roma, nelle persone di Enzo e Giovanni Samaritani insieme a Daniela Valle Samaritani.

Grazie anche a Simonetta Bumbi di Bumbi Mediapress che questa volta c’era.

 

La presidente

avv. Serenella Sèstito

 

Teatro ARCILIUTO – Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma – Tel. +39 06 6879419

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L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, persegue finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, in via primaria, attraverso uno “Sportello dʼAscolto Legale e/o Psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire” dedicato a tutte le donne che si trovino sul territorio nazionale che, al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica, subiscano, sia in ambito familiare che extrafamiliare, qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico quali ad esempio, violenza, sfruttamento, stalking, mobbing familiare, emarginazione e discriminazione, atti questi spesso preludio del ben più grave FEMMINICIDIO, nonché ai minori, appartenenti al nucleo familiare in sofferenza, vittime, sia pur in modo riflesso, di qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico nella loro condizione di soggetti svantaggiati.

Lo sportello dʼascolto fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali, al fine di individuare i bisogni e fornire le prime risposte, attraverso il numero verde 800-642328, operativo in giorni e a orari stabiliti.

LʼAssociazione garantisce la gratuità dei servizi offerti e lʼanonimato.

Ti Amo da Morire ONLUS” crede che sia possibile fare opera di prevenzione attraverso la cultura e per questo motivo  promuove iniziative artistiche e culturali quali mostre, concerti, rassegne, presentazioni librarie, appuntamenti didattici ecc…

Tra le attività secondarie dell’Associazione, infatti, vi è lʼutilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte, perché è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società ed è per questo che “Ti Amo da Morire ONLUS” trova spazi e momenti di riflessione in tutte quelle manifestazioni culturali/artistiche (grandi e piccole) che riesce a creare o con cui riesce a interagire, predisponendo una nutrita agenda di appuntamenti a livello nazionale, al fine di creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

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SINOSSI del LIBRO

IL        SILENZIO      DELLA           CATTEDRALE

ROMANZO

DI GIANFRANCO BALDAZZZI

(EDITO DA REVERDITO pagine 720 €20,00)

Firenze, 1368. Jacopo da Volterra  giovane architetto di talento, riceve dall’abate di San Giorgio al Monte la proposta di costruire l’opus francigenum sulla cima di una montagna disabitata. La pessima fama del luogo lo trattiene, ma, a vincere le sue resistenze sarà Messer Nozzo, un amico del padre che svolge traffici lucrosi tra l’ltalia e la Provenza. Gli dice che, dietro la richiesta dell’abate benedettino, si nasconde la volontà congiunta di tre potentati: Urbano V, pontefice di Avignone, il Comune di Firenze  e le Arti Maggiori della stessa città. In poche parole, si tratta di un’occasione d’oro. L’architetto non ha più motivi per rifiutare e si trasferisce sulla montagna. Qui è messo subito a dura prova: l’irruzione in massa di muratori, di artigiani e di operai ridà vita alla montagna ma la trasforma in un incontrollabile campo di battaglia.

L’esplosiva situazione comunque, grazie alle esperienze precedenti di grandi cantieri, al valido supporto dei luogotenenti – l’ingegnere Wilighelm  e il geometra Le Roy – e alla fermezza del Capitolo della Fabbrica, si compone in un miracoloso equilibrio. Con buona pace di tutti, nasce il cantiere della cattedrale. E, mentre l’impresa parte a ritmi sostenuti i protagonisti della storia cominciano a mostrare i loro lati oscuri. Messer Nozzo nasconde gelosamente il suo passato e il rapporto morboso che lo lega alla prostituta Teresa. L’abate       , Ernesto Patrizio si gloria delle sue nobili origini occitaniche e dell’ordine benedettino a cui appartiene, ma si piega con facilità a mille compromessi. II vecchio amministratore, Pietro Vicente, disprezza il suo lavoro di contabile e si considera un combattente della fede, però finisce per miniare i libri mastri del cantiere come fossero testi sacri. Ma anche l’architetto Jacopo, inflessibile sul lavoro e determinato fino alla ferocia, ha il suo tallone d’Achille: la passione che nutre da anni per Elena, ma donna che lo ricambia, ma non gli apparterrà mai completamente.

All’improvviso poi, sul cantiere si addensano nuvole nere: Messer Nozzo  che appare sempre più coinvolto, corre a lanciare l’allarme. Il Papa, gli dice, vuole lasciare Roma e tornare ad Avignone: il cantiere è a rischio. Jacopo si ribella all’idea ma la minaccia è tanto reale da creare pesanti contraccolpi all’interno dell’abbazia. In effetti il Papa tornerà  davvero in Provenza ma senza che si verifichino le previsioni catastrofiche di Nozzo. Anche se il pericolo è rientrato, l’abate si è fatto diffidente. Per avere le idee più chiare invia due spie al cantiere. La mossa si rivela avventata: irrita le maestranze e rischia di rompere gli equilibri. A dispetto di ciò, la situazione rimane sotto controllo. A parte qualche incidente, la cattedrale cresce e nel giro di tre anni attorno ad essa prende forma un piccolo borgo cinto da mura, a cui i vicini danno il nome di Fabrica. Jacopo, che soffre di un senso crescente di solitudine – gli incontri con Elena si sono fatti rari e imprevedibili – è ormai per tutti il magister mirabilis della montagna. Consolante poi gli sembrerà l’arrivo di Fresco da Barberino, poeta e musicista conosciuto anni prima che decide di fermarsi per qualche tempo. Intanto, dopo avere covato a lungo, l’ostilità contro le spie dell’abate esplode. Landino, il più giovane dei due, durante un turno di guardia subisce un tentativo di violenza da parte del capo dei tagliapietre, e reagisce scannandolo. Non ci sono testimoni, nessuno lo può accusare, ma l’Abate è in tensione e lo richiama all’abbazia. Un paio di mesi dopo, il giovane, che lo ha accompagnato a Firenze, sparisce senza lasciare traccia. Lo ritroveremo molti anni dopo ufficiale nelle file dei Visconti che stringono d’assedio Firenze. L’onnipotente Nozzo frattanto subisce uno smacco: è costretto a troncare con Teresa e per la rabbia decide di passare dalle donne ai libri – senza trascurare, si intende, gli amati traffici. E’ la prima di una serie di grottesche giravolte attraverso le quali il mercante ricostruisce l’equilibrio sconvolto da un insuccesso.

Tuttavia il sospetto di avere messo al mondo un figlio con Teresa diventerà il cruccio della sua esistenza. II cammino dell’opus francigenum continua, a volte in maniera stentata a volte trionfalmente. Solo al suo sesto anno di vita, la sua continuità incontra un nuovo, serio ostacolo. E’ ancora Nozzo a mettere Jacopo sui carboni ardenti: gli intima di chiudere in fretta i lavori e di sgomberare. A rischio non  più solo la cattedrale, gli dice, ma la sopravvivenza stessa dell’abbazia: il nuovo Papa, Gregorio XI, è entrato in rotta di collisione con Firenze, e sta per muoverle guerra: il patto siglato sei anni prima è diventato carta straccia. Con l’apertura delle ostilità, per il territorio comincia un vero calvario: la scomunica contro Firenze, la rabbiosa reazione popolare contro il Papa e la sua cacciata dai territori della Chiesa, poi a Firenze, l’episodio del Governo dei Ciompi  e il doppio conclave, uno a Roma, l’altro a Fondi da cui usciranno un pontefice con sede a Roma e l’altro ad Avignone. Davanti all’Abate si apre il baratro. L’inevitabile fine dei finanziamenti e la paura per la propria  incolumità lo spingono a un passo precipitoso: la firma dell’obbedienza avignonese.

Anche l’imperturbabile cellerario entra in crisi smette di miniare i suoi libri contabili e, nelle notti d’incubo, rivive il duro tirocinio templare all’epoca dei processi di Filippo il Bello. Jacopo però non molla col tempo il suo carattere si è indurito. La sua vicenda sentimentale ha toccato il fondo e gli resta solo il cantiere, per la sopravvivenza del quale è disposto a tutto. Anche ad entrare in conflitto armato con l’Abbazia .

Nozzo, dal canto suo, approfitta del caos, per impadronirsi della scena: blandisce in mille modi l’Abate e si dichiara disposto a sostenere da solo le spese della cattedrale. E’ un colpo di teatro che sconcerta tutti. Jacopo e i suoi vi  avvertono odore di bruciato ma non approfondiscono: quello che conta ormai è che i lavori non s’interrompano per nessuna ragione. Come di fatto accade. I tempi si dilatano ulteriormente. Passano lunghi mesi. Tra incidenti di percorso di tutti i generi, rari entusiasmi e molte delusioni, trascorrono anche gli anni. Nella storia intanto ha fatto capolino la seconda generazione di Fabrica – tra i nuovi personaggi, Mastro Pietro  suo figlio Tonio e la tenera Salvina attori di una vicenda morbosa e tragica.  Adesso il borgo si estende a macchia d’olio. E’ quasi una città, e il cantiere non ha mai smesso dì costituirne il fulcro. II sogno di grandezza dell’abate insomma, dopo mille precarietà, a un passo dalla sua realizzazione. Eppure, proprio quando l’opus francigenum già svetta contro il cielo, la comunità di Fabrica si troverà a vivere i momenti peggiori della sua storia. La peste che colpisce l’Europa porta via a Jacopo Elena. gli amici più cari e gli falcidia le maestranze. Ancora una volta saprà reagire, ma nulla potrà per scongiurare un assurdo processo del Sant’Uffizio che manda al rogo un’adolescente senza colpa. Intanto, con le indagini il Wilighelm, e le conseguenti deduzioni, i sospetti su Nozzo prendono corpo. Jacopo scopre l’identità diabolica di Nozzo e il suo vero ruolo nell’impresa: è la fine rimandata per anni e anni. Dovrà solo aspettare che il destino si compia: la nuova guerra tra Firenze e i Visconti di Milano segnerà per sempre la sorte del prestigioso cantiere. E’ l’anno 1402 dell’Incarnazione di Cristo. Dalla firma del contratto da cui aveva preso origine il progetto della cattedrale sono passati trentaquattro anni. Ed è nata, cresciuta e si accinge a morire una città che i vicini chiamano Fabrica.

 

 

 

Difendersi in treno

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Difendersi da una pistola

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