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“Ferm-ARTI, L’arte contro il femminicidio”, con il patrocinio e la collaborazione di “Ti amo da morire ONLUS”

locandina

DMAKE- STUDIO INTERDISCIPLINARE DI ARCHITETTURA, ARTE E DESIGN
 

PRESENTA
 
Ferm-ARTI. L’arte contro il femminicidio
 
 
Vernissage 25 novembre alle ore 17:00 presso il padiglione espositivo
dell’Auditorium ‘Unità  d’Italia’ in via Giovanni XXIII, Isernia. 
Ferm-ARTI. L’arte contro il femminicidio’ è fermarsi a contemplare l’arte come gesto di purificazione o denuncia per scuotere gli animi della popolazione contro la violenza sulle donne. È l’obbiettivo dell’evento promosso a Isernia da dMake, lo studio interdisciplinare di architettura, arte e design di Roma in collaborazione con la graphic designer Michela Lombardi (graphic designer). In questa data Isernia parteciperà a ’25 Novembre – Stop Violence Against Women, sesta edizione’, il progetto artistico di Street Art, fortemente voluto dall’Assessore alla Cultura Eugenio Kniahynicki, dal Consigliere Comunale Nicola Moscato e dallo studio dMake, con cui Memorie Urbane celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, unendosi alla campagna di sensibilizzazione sul tema promossa dalle Nazioni Unite. Quest’anno, il portavoce dell’impegno di Memorie Urbane, sarà Alaniz, artista argentino, che dal 16 al 26 novembre realizzerà nei comuni di Fondi, Terracina, Minturno, Isernia e Pontinia cinque splendidi murales dedicati alle donne, in un contesto mondiale inasprito dalle ultime vicende, dove il tema della violenza fisica e psicologica sulle donne è tornato a essere un fatto di strettissima attualità, forse mai come ora.
Dal 25 novembre (fino al 29 dicembre) nel padiglione espositivo dell’Auditorium Unità d’Italia, prenderà il via Ferm-ARTI L’arte contro il femminicidio’ l’esposizione di venti artisti del panorama locale e nazionale che si sono messi a disposizione al fine di lasciare un segno forte attraverso l’arte. Con un faro sempre acceso sulle donne attraverso un cartellone artistico-culturale patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Isernia, la Camera di Commercio del Molise,  l’Associazione ‘Ti amo da morire ONLUS’ e l’Ordine degli Architetti di Isernia: sotto la lente di ingrandimento, il tema della violenza sulle donne sarà approfondito con due incontri a cura di ‘Ti amo da morire ONLUS’ e la dottoressa Giuditta Lembo, rispettivamente il 17 e 22 dicembre alle ore diciotto; contributi musicali di grande spessore con Marilin and the Wilwood Flowers (25 novembre), Lino Rufo (il 17 dicembre) e Frida Neri (29 dicembre) e teatro con un monologo di Asia Franceschelli (9 dicembre). Si conclude il 29 dicembre con la presentazione del catalogo, con testo critico a cura di Tommaso Evangelista (critico d’arte). 
 “La bellezza di questo evento è stata proprio nella coalizione tra tutte le parti al fine di trasmettere un messaggio importante e diffondere cultura – spiega l’Architettto Rosamaria Faralli, referente molisana dello studio dMake promotore dell’evento – In questa occasione l’ARTE viene intesa come strumento per sviluppare una maggiore presa di coscienza nei confronti di un fenomeno così tragicamente diffuso nel nostro paese per il quale è inevitabile pretendere una risposta non solo
giudiziaria ma anche culturale ed educativa”. L’evento è in collaborazione con numerose associazioni della città: a partire dal prezioso contributo e patrocinio di “Ti amo da morire onlus,” associazione nata per perseguire finalità di solidarietà sociale nei confronti delle persone svantaggiate: attraverso uno “Sportello dʼAscolto Legale e/o Psicologico” fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali (numero verde 800-642328) e promotrice, per l’occasione, di una tavola rotonda prevista domenica 17 dicembre alle ore 18:00 dal titolo ‘Contro il femminicidio e la violenza di genere’.
Hanno partecipato, con un supporto tecnico, anche le seguenti associazioni:
Molisanissimo, Spazio Cent8anta – Galleria d’arte, cultura e società, Le Cose-Associazione Culturale, Promozione Donna e Cartello Cultura Preistoris.
“Come sempre – sottolinea Rosamaria Faralli – gli artisti, capaci di recepire e soprattutto comunicare attraverso un canale privilegiato con l’anima dell’osservatore, riescono a svegliare le coscienze. Per questo motivo, nelle giornate dal 18 al 20 novembre, sempre presso l’Auditorium, sarà realizzato un murales dall’artista Argentino Alaniz, mirato a promuovere la lotta contro la violenza sulle donne che verrà dedicato dall’Amministrazione Comunale al ricordo di
Stefania Cancelliere con una targa”.
Lo staff ringrazia tutte le persone che hanno dato il loro contributo agli eventi, gli artisti, i patrocini, i partners e gli sponsor senza i quali questo evento non sarebbe stato possibile.
 
Un ringraziamento va anche a tutte le associazioni culturali operanti sul territorio molisano che hanno allestito la sala dell’Auditorium nel corso degli anni con il loro lavoro su progetti per la comunità.
SCHEDA TECNICA  Ferm-ARTI

 
TITOLO: Ferm-ARTI, L’arte contro il femminicidio
VERNISSAGE: 25 novembre 2017-ore 17:00

ARTISTI: Gaetano Accettulli | Sara Bernabucci | Paolo Borrelli | Elio Castellana | Tiziana
Cera Rosco | Stefano Cirillo | Angelo Colagrossi | Mariagrazia Colasanto | dMake | Danilo Di
Nucci | FaRo Image | Valerio Galeone | Silvio Giordano | KICK | Mauro Magni | Francesco
Petrone | Maria Michela Pizzi | Ilaria Primerano | Sara Quida | Alberto Timossi
PERIODO: La mostra resterà aperta nei giorni di giovedì, venerdì sabato e domenica, dalle 18:00
alle 21:00, e nei giorni 26, 27, 28 e 29 dicembre (24 e 25 chiusi)
FINISSAGE: 29 dicembre 2017 alle ore 21:00
LOCALITÀ: Isernia, Auditorium Unità d’Italia, Padiglione espositivo, via Giovanni XXIII
 

CARTELLONE EVENTI

 

Dal 18 novembre al 29 dicembre 2017 18-19- 20 NOVEMBRE intervento artistico di qualificazione
sul muro dell’Auditorium ad opera dell’artista argentino ALANIZ NIZ (Via Giovanni XXIII).
 
SABATO 25 NOVEMBRE
INAUGURAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA E DEL  MURALES ore 17:00.
Intervengono:
Amministratori Comune di Isernia,
Rosamaria Faralli (Cofondatrice dMake e promotore dell’evento),
Serenella Sestito (Presidente ‘Ti Amo Da Morire ONLUS).
 
A seguire SPETTACOLO MUSICALE
con Marilin and the Wilwood Flowers
 
SABATO 9 DICEMBRE
ore 18:00 monologo teatrale con Asia Franceschelli
 
DOMENICA 17 DICEMBRE
ore 18:00 ‘Contro il femminicidio e la violenza di genere’. Incontro con l’Associazione “Ti amo da morire ONLUS”.
Tavola rotonda con:
Avv. Serenella Sestito (Presidente ‘Ti amo da morireONLUS’),
Avv. Sara Nini (Presidente A.I.G.A. Isernia),
Dott.ssa Francesca Capozza (Psicologa e Criminologa).
 
In sala, l’avv. Maria Fanelli, segretaria e tesoriera dell’Ass. ‘Ti amo da morire’, fornirà delucidazioni a quanti sentiranno la necessità di approfondire l’argomento in termini legali.

 

A seguire SPETTACOLO MUSICALE
con Lino Rufo -Canzoni contro la violenza
 
VENERDÌ 22 DICEMBRE
Ore 18:00 Conferenza “Violenza di genere”: la situazione in Molise tra normativa e interventi di prevenzione sul territorio”
a cura della Dott.ssa Giuditta Lembo
 
VENERDÌ 29 DICEMBRE 
FINISSAGE E SALUTI Ore 17:00 
Intervengono:
Amministratori Comune di Isernia,
Michela Lombardi (Progetto grafico evento Ferm-ARTI)Presentazione del catalogo pubblicato da Terzo Millennio editore-Sigma studio), con testo critico a cura di
Tommaso Evangelista (critico d’arte).
 
A seguire SPETTACOLO MUSICALE
con Frida Neri  “La Bellezza salverà il mondo: dove la violenza nasce dall’incapacità di esprimere, l’arte viene a liberare appassionatamente”.
 

Questo non è amore

50x70 ONLUS Questo non è amore (1)

Nell’ambito della Campagna Permanente contro la Violenza di Genere, l’AssociazioneTi Amo da Morire ONLUS” è lieta di InvitarLa, martedì 14 novembre 2017 alle ore 20.30, presso il Teatro ARCILIUTO, Piazza Montevecchio, 5 – tra via dei Coronari e il Chiostro del Bramante, praticamente dietro piazza Navona, allo spettacolo musicale “Questo non è amore” – canzoni contro la violenza sulle donne – con Lorenza Bohuny e Maurizio Carlini.

L’INGRESSO È LIBERO

Il Costo dell’apericena è di 10 euro.

  

Questo non è amore

Lo spettacolo musicale “Questo non è amore” nasce dall’esigenza di sensibilizzare in modo ancora più forte, immediato ed efficace l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne, in tutte le sue forme. Ideatori l’autrice-interprete Lorenza Bohuny e il cantautore-compositore Maurizio Carlini, i quali, dopo un’attenta ricerca e documentazione sul tema, hanno composto tredici canzoni che affrontano i vari aspetti della violenza contro le donne: dallo stalking alla violenza domestica, dal mobbing sul lavoro all’attacco all’autostima, dalla colpevolizzazione – anche auto inflitta – alla vendetta tramite divulgazione di immagini e video privati, dallo sfruttamento della prostituzione al possesso sotto forma di controllo, dall’umiliazione della figura femminile in tv e in pubblicità all’auspicabile autocritica maschile e alla riappropriazione degli spazi vitali, fino alla cosiddetta “violenza assistita”, cioè la violenza domestica vista dagli occhi dei bambini. Mille sfaccettature di un solo problema, che data la sua portata ormai si può definire dramma, che i due autori-interpreti cercheranno però di trattare con leggerezza, complice la musica dalle melodie orecchiabili e dai ritmi sostenuti; un autore-compositore e una cantante-autrice simbolicamente uniti sul palco per dare un’impronta di energia e di speranza a una questione che si potrà risolvere soltanto insieme, uomini e donne con consapevolezza profonda e collaborazione.

Lorenza Bohuny

È interprete, autrice di testi e compositrice. Pluripremiata come cantante da artisti come Franco Califano, ha lavorato in fiction televisive a fianco di Mariano Rigillo, Pierre Cosso e Alessio Boni. Ha collaborato, come interprete, col M° Carlo Maria Cordio alla realizzazione dello spettacolo tributo a Domenico Modugno “Man in frac” e come autrice col M° Piero Pintucci. È autrice del copione e protagonista della commedia musicale in dialetto romano “Impunita”, di cui ha curato anche alcune musiche e testi di canzoni di scena. Ha contribuito con la scrittura di testi alla realizzazione dello spettacolo teatrale “TIMEOUT” contro la violenza sulle donne, di cui è interprete protagonista.

Maurizio Carlini

È cantautore e compositore di canzoni e musiche per la TV, per il cinema e per il teatro. Ha composto le musiche per trasmissioni della rai come Ballarò, La vita in diretta, Cominciamo bene, Lineablu, Lineaverde, Mi manda Raitre. Ha realizzato studi sulla canzone popolare italiana storica, è stato premiato come autore di canzoni in dialetto romanesco. Conduce laboratori musicali per bambini sui temi della solidarietà e dell’integrazione, in collaborazione con il Circolo Gianni Rodari Onlus. La sua associazione Artisti socialmente utili offre spettacoli in appoggio a organizzazioni umanitarie come Peter Pan Onlus, MAIS, Campagna contro le mine, AISM, Amnesty International. Ha contribuito alla realizzazione delle musiche e dei testi della commedia musicale romana “Impunita”. Ha ideato e prodotto il progetto teatrale “TIMEOUT” contro la violenza sulle donne.

Ti Amo da Morire Onlus

L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, persegue finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, in via primaria, attraverso uno “Sportello dʼAscolto Legale e/o Psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire” dedicato a tutte le donne che si trovino sul territorio nazionale che, al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica, subiscano, sia in ambito familiare che extrafamiliare, qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico quali ad esempio, violenza, sfruttamento, stalking, mobbing familiare, emarginazione e discriminazione, atti questi spesso preludio del ben più grave FEMMINICIDIO, nonché ai minori, appartenenti al nucleo familiare in sofferenza, vittime, sia pur in modo riflesso, di qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico nella loro condizione di soggetti svantaggiati.

Lo sportello dʼascolto fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali, al fine di individuare i bisogni e fornire le prime risposte, attraverso il numero verde 800-642328, operativo in giorni e a orari stabiliti.

LʼAssociazione garantisce la gratuità dei servizi offerti e lʼanonimato.

Tra le attività secondarie, invece, vi è lʼutilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte, perché è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società ed è per questo che “Ti Amo da Morire ONLUS” trova spazi e momenti di riflessione in tutte quelle manifestazioni culturali/artistiche (grandi e piccole) che riesce a creare o con cui riesce a interagire, predisponendo una nutrita agenda di appuntamenti a livello nazionale. “Ti Amo da Morire ONLUS”, diffonde il proprio messaggio, attraverso una ampia agenda di appuntamenti a livello nazionale quali convegni ed eventi così declinabili: CanTiAmo da Morire – ReciTiAmo da Morire – LeggiAmo da Morire – ScriViAmo da Morire – DipingiAmo da Morire – DanziAmo da Morire – DisegnAmo da Morire – FilmiAmo da Morire – FotografiAmo da Morire – PoeTiAmo da Morire – ProgetTiamo da Morire ecc…

Il progetto intende creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

 

La Presidente

Avv. Serenella Sèstito

 

Teatro ARCILIUTO – Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma – Tel. +39 06 6879419

http://www.arciliuto.it

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Associazione Ti Amo da Morire ONLUS

http://www.tiamodamorireonlus.it

twitter: @tiamodamorire1

facebook: Associazione Ti Amo da Morire ONLUS

tiamodamorireonlus@gmail.com

MARCO RÒ sostiene Ti Amo da Morire Onlus

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MARCO RÒ

sostiene da sempre Ti Amo da Morire Onlus tanto da inserire il logo dell’Associazione sulla copertina del suo nuovo lavoro.

“A UN PASSO DA QUI”

è il disco del cantautore romano che abbraccia le macro e micro tematiche sociali riguardanti l’attualità e la vita in generale

Un album legato ad un progetto di sensibilizzazione realizzato in collaborazione con la giornalista di Rainews24 Laura Tangherlini.

“A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno

Il disco, che contiene tra l’altro “Dune” scritta con la Tangherlini (presente anche con un cameo vocale) e colonna sonora del documentario Matrimonio Siriano (Infinito Ed. – 2017), vanta la partecipazione straordinaria di Marco Conidi nel brano “Immagini a righe”, che tratta il delicato tema delle carceri italiane. All’interno anche una versione acustica dal vivo di “C’era una volta” (Asso Diemme – 2014), realizzata negli studi di Radio Moscow Capital Fm, la prima radio moscovita in lingua inglese, e la canzone Mosca Mon Amour (Asso Diemme – 2014) realizzata assieme alla vocalist russa Kira Franka e presentata a Mosca a chiusura di una lunga serie di concerti nella capitale della Federazione Russa. Il brano “A un passo da qui” è presente anche nella versione in inglese dal titolo “One Step” registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

Prodotto da Stefano Bacchiocchi, pre-produzione di Lorenzo Sebastianelli e arrangiamenti di Fabrizio Palma, si alternano in studio le collaborazioni di Lino Esposito, Yuki Rufo e Davide Massari (chitarre), Lino De Rosa (basso), Nicola Polidori (batteria), Aidan Zammit (tastiere), Rossella Zampiron (violoncello), Rossella Ruini e Claudia Arvati (cori).

MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” – 2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese. È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi. Da   due   anni   collabora   con   la   giornalista   Laura   Tangherlini (Rainews24)   al   progetto   di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli. Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

 

TRACK BY TRACK

  1. La Lista

A un passo dai nostri progetti, c’è la vita che succede o che facciamo succedere. Un invito a pensare a vivere, smettendo di vivere per pensare. Citando John Lennon: la vita è quello che ti accade mentre sei impegnato a fare altri programmi.

  1. Immagini A Righe

A un passo dalla libertà, c’è chi è prigioniero delle proprie convinzioni. Spesso le “sbarre”sono quelle che mettiamo noi, del pregiudizio, dell’intolleranza. Una riflessione su tutto un mondo che esiste, non visto, quasi dimenticato. Special guest: Marco Conidi.

  1. Tutto Quello Che Non Sai

A un passo da ciò che non conosciamo, ci sono certezze che non possiamo immaginare. Come si misura la forza di un amore sbagliato? E cosa succede se ciò che più ci fa star male è ciò che più desideriamo?

  1. Ale

A un passo dalla notte più scura, c’è sempre l’alba di un nuovo giorno. E’ la storia di una piccola stella che non smetterà mai di brillare. Ritrovare la forza nella malattia, nonostante il destino ne abbia già scritto il finale.

  1. La Scala Mobile

A un passo dalla meta, c’è un viaggio intero da assaporare lentamente. Un treno a duecento all’ora che non ti lascia il tempo di pensare, una tempesta di emozioni, paure, desideri, delusioni e ritrovate certezze da toglierti il fiato.

  1. Dune

A un passo da me, vorrei ci fossi tu. Per sempre. Una ballad dal sapore mediorientale, scritta e cantata assieme a Laura Tangherlini, che fa da colonna sonora al documentario “Matrimonio Siriano” (Infinito Ed.). Una canzone d’amore che Marco e Laura hanno portato nella loro visita ai campi profughi di Libano e Turchia al confine siriano.

  1. A Un Passo Da Qui

“A Un Passo Da Qui” è un progetto di sensibilizzazione itinerante dedicato ai profughi siriani, nato dalla collaborazione con Laura Tangherlini (Rainews24) da due anni in giro per l’Italia. Il brano prende spunto dalla testimonianza della piccola profuga Reema, raccolta nel libro “Libano nel baratro della crisi siriana” (L. Tangherlini – M. Bressan / Ed. Poiesis).

  1. Sul Paradosso

A un passo dall’equilibrio, c’è l’emozione più grande. Un blues dalle atmosfere “vintage” che racconta le contraddizioni, le altalene emotive, il dolce-amaro sapore dell’arte. Una benedizione per alcuni, una maledizione per altri. Ma per tutti un fuoco difficile da spegnere, impossibile da ignorare.

  1. In Blu

A un passo dal mare dei ricordi, c’è il porto sicuro dei miei sogni. Un brano scritto sulla banchina del porto di Riposto, un piccolo paese siciliano. Al mare si affidano spesso i pensieri più profondi, si confidano le speranze più nascoste, riportando alla luce memorie indimenticate. E “ora che mi hai scoperto, posso solo rinnegare questo cuore a cielo aperto”.

  1. Mosca Mon Amour

A un passo dalla nostra felicità, ci siamo solo noi, ovunque. Spesso il miraggio di un posto migliore dove vivere è solo una questione di prospettiva. Una ironica rassegna delle canzoni italiane più famose nel mondo, in duetto con la cantante russa Kira Franka.

  1. C’era Una Volta

Versione live acustica del singolo uscito nel 2013 ed edito da Asso Diemme, realizzata negli studi di Capital FM, la prima radio moscovita in lingua inglese. Daniel Repko ospita Marco Rò accompagnato da Yuki Rufo alla chitarra, nel brano che racconta l’Italia e “la crisi” in modo ironico e scanzonato.

  1. One Step

Versione in inglese di “A un passo da qui” registrata negli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

Etichetta: Romabbella Records

Billions

GIOVEDI 9 NOVEMBRE Marco Rò presenterà il suo nuovo album “A UN PASSO DA QUI” al BILLIONS ROMA con una band d’eccezione. Sarà possibile acquistare il disco in versione “fisica” presso i corner installati nella sala concerti.
Presenterà la serata Laura Tangherlini di Rainews24.

LA BAND

Fabrizio Palma: Chitarra acustica, Cori
Valerio Calisse: Keyboards
Lino Esposito: Chitarra elettrica
Yuki Rufo: Chitarre
Lino De Rosa: Basso
Nicola Polidori: Batteria
Annalisa Becchetti: Cori
Laura Fioriti: Cori
Riccardo Rinaudo: Cori

 

Il Grande Bax

Packshot BAX

Dal 23 giugno 2017, nei formati fisico e digitale, si rende disponibile, nei migliori negozi e online, l’album “Il Grande Bax” di ERNESTO BASSIGNANO edito da Atmosfera e distribuito da Egea, prodotto da Ernesto Bassignano e Mauro D’Angelo.

Uno splendido lavoro composto di nove canzoni i cui testi sono pennellate dal tratto deciso e attuale e mai scontate.

Gli arrangiamenti, di Edoardo Petretti, creano le giuste atmosfere raggiungendo un risultato intensamente godibile.

Un album che giunge al cuore di chi lo ascolta.

Ti Amo da Morire Onlus, ringrazia Ernesto Bassignano per il suo costante impegno a sostegno dell’Associazione, un impegno avvalorato dall’apposizione del logo “Ti Amo da Morire” sul retro di copertina della sua ultima fatica.

 

Grazie Ernesto!


Il progetto intende creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.


Ernesto Bassignano (tratto da Wikipedia)

La sua famiglia è di origini piemontesi, e dopo la nascita nella capitale si trasferisce con i genitori a Cuneo, per poi ritornare a Roma al termine degli studi liceali; impara a suonare sin da adolescente la chitarra, con cui inizia a comporre le prime canzoni.

Presto si accosta alla canzone politica, restando molto influenzato da nomi come Fausto Amodei e i Cantacronache.

Studente di scenografia all’Accademia di Belle Arti, tra il 1966 e il 1968 è tra i protagonisti come attore, cantante e compositore del gruppo Teatro Politico di Strada, di cui fanno parte anche Edmonda Aldini e Gian Maria Volonté.

Nel 1969 entra a far parte del cast fisso del Folkstudio, dove ha modo di proporre le sue canzoni e dove conosce altri giovani cantautori come Ludwig, Edoardo e Stelio, ed i più giovani Francesco De Gregori,Antonello Venditti e Giorgio Lo Cascio.

È appunto con questi ultimi tre che nel 1971 si unisce nel gruppo I giovani del folk (anni dopo Venditti ricorderà quest’esperienza nei versi iniziali della canzone Notte prima degli esami, e Bassignano scriverà un libro, Canzoni pennelli bandiere supplì con il racconto delle vicende di quel periodo); quando Venditti e De Gregori firmano con la It, Bassignano ha lasciato in secondo piano la canzone perché è diventato operatore culturale nel settore stampa e propaganda del Partito Comunista Italiano.

Il suo debutto come cantautore solista avviene con un Ep pubblicato proprio dal Partito Comunista, e quindi distribuito fuori da quelli che sono i normali canali della promozione discografica; esce poi un disco successivo, pubblicato dalla Picci, piccola etichetta fondata dal paroliere Giuseppe Cassia.

Nel 1973 firma con la Ariston, che a luglio pubblica il suo primo album, Ma…: si tratta di un disco dal forte contenuto politico e militante, che Bassignano presenta in vari concerti effettuati soprattutto per le organizzazioni extraparlamentari di sinistra; nel disco sono inoltre presenti tre delle quattro canzoni dell’EP, e cioè Compagno dove vai , Veniamo da lontano (che Bassignano presentava già al Fokstudio), eCompagni compagni, reincise per l’occasione.

Le vendite non sono molte; va meglio il secondo album, Moby Dick, questa volta inciso per la RCA Italiana, che contiene una canzone dedicata al cantautore cileno Victor Jara (ucciso durante il golpe dell’11 settembre), mentre la title track è un duro attacco alla Democrazia Cristiana.

L’album è seguito da un 45 giri pubblicato due anni dopo; in questo periodo partecipa inoltre alla seconda edizione del Premio Tenco, ed allo spettacolo Domenica musica da cui l’RCA trae il disco collettivo Trianon ’75.

Passa poi alla It di Vincenzo Micocci: per questa casa discografica si dedica all’attività di produttore scoprendo e lanciando, tra gli altri, Sergio Caputo.

Dal 1980 inizia anche la carriera di intrattenitore radiofonico, conducendo molti programmi in Rai, e quella di critico musicale presso Paese Sera.

Non abbandona però l’attività di cantautore, continuando ad incidere album come D’Essai (che nel retro copertina presenta una bella foto di Bassignano con Venditti, Lo Cascio e De Gregori; album in cui suonano, tra gli altri, Massimo Buzzi, Luciano Ciccaglioni, Arturo Stàlteri, e Dino Cappa), Bassingher e La luna e i falò; in quest’ultimo torna a collaborare con De Gregori, che suona l’armonica a bocca nel brano Stelle da rubare, già pubblicato due anni prima su 45 giri. Gli arrangiamenti sono di Alberto Antinori, dal 1976 musicista al fianco di Bassignano. A Radio-Uno-Rai, dal 1999 al 2011, ogni giorno feriale dalle 14.45 alle 15.30, ha presentato, insieme al giornalista sportivo Ezio Luzzi, la popolare trasmissione di satira sociale intitolata Ho perso il trend, scaricabile tramite internet.

Dal 19 settembre 2011 Ernesto Bassignano è in onda sull’emittente radiofonica romana Radio Città Futura con la trasmissione Radio bax, nel paese degli struzzi in onda dal lunedì al venerdì dalle 9.05 alle 10:00.

Nella stagione 2012-2013 conduce sempre su Radio Città Futura la trasmissione Rodeo insieme con Pierluigi Siciliani, dal lunedì al venerdì dalle ore 19 alle 21. Tanti ospiti in studio e al telefono per commentare in maniera goliardica la giornata politica italiana.

Tra gli ospiti “fissi” della prima stagione di Rodeo vecchi e nuovi amici di Bassignano: Michele Serra, Dario Vergassola, David Riondino, Sergio Staino, Enrico Vaime, Michele Mezza, Pippo Civati, Felice Pautasso, Udo Gumpel, Nando Citarella, Alessandro Benvenuti, Flavia Perina.

Nella stagione 2014-2015 Bassignano torna a condurre Rodeo sempre con Pierluigi Siciliani detto Piji, sempre dal lunedì al venerdì su Radio Città Futura ma con un diverso orario: dalle 15.30 alle 16.30.

Lucia non cade

50x70 ONLUS Lucia non cade xNell’ambito della Campagna Permanente contro la Violenza di Genere, l’AssociazioneTi Amo da Morire ONLUS” è lieta di InvitarLa, mercoledì 17 maggio 2017 alle ore 20.30, presso il Teatro ARCILIUTO, Piazza Montevecchio, 5 – tra via dei Coronari e il Chiostro del Bramante, praticamente dietro piazza Navona, alla presentazione del libro “Lucia non cadedi Chiara Borghi, edito da Alter Ego. Interverranno l’autrice del libro di cui sarà proposta al pubblico una lettura drammatizzata a cura degli attori M. Concetta Liotta, Martina Marone ed Emiliano Frabetti, seguirà lo spettacolo musicale con Stefania D’Ambrosio, accompagnata al piano da Michele Micarelli e con Stelio Gicca Palli.

All’interno del teatro saranno esposte le opere del giovane artista Marcello del Prato.

 

L’INGRESSO È LIBERO

Il Costo dell’apericena è di 10 euro.

 

Sinossi

Lucia viene stuprata nella notte da uno sconosciuto e da quel momento tutto cambia. In un dialogo serrato con una se stessa che stenta a riconoscere ma che non può fare a meno di ascoltare, quasi ipnotizzata, ben presto si fa strada nella sua mente un freddo e assurdo piano di vendetta. Solo uccidendo il mostro potrà ritrovare la pace. Denunciare non servirebbe. Non le crederebbero. Usciva da una discoteca. Indossava una gonna. L’aveva di certo provocato lei, quell’uomo. Così direbbero. E lei sarebbe di nuovo sola, sola con il proprio dolore, con il proprio odio.
Intensa e drammatica, la voce di Lucia diventa quella di tutte le donne vittime di violenza, in una vicenda che non lascia indifferenti ma che, per la profondità con la quale viene narrata, colpisce dritto al cuore e allo stomaco.

 

Chiara Borghi

È nata a Finale Ligure (sv) nel 1981. Ha studiato a Genova, dove si è laureata in Filosofia, e a Milano, dove ha frequentato il master Professione.tv con Alessandro Ippolito, divenendo sceneggiatrice televisiva e cinematografica. Dopo alcune esperienze come insegnante di storia e filosofia nei licei e dopo aver gestito per due anni un laboratorio teatrale rivolto a persone con disagio psichico all’interno dell’associazione “A cielo Aperto”, si è trasferita a Roma. Ha fondato e dirige “La bottega dello scrittore”, associazione culturale che si occupa di letteratura, teatro e drammaturgia, e tiene corsi di scrittura creativa e filosofia per vivere meglio presso la U.P.T.E.R.

È autrice dei romanzi Drake’s Heaven (Edizioni Joker, Novi Ligure 2001) e Il tempo è scaduto (Edizioni Joker, Novi Ligure 2007).

 

Maria Concetta Liotta

Attrice professionista, membro stabile della Compagnia Teatrale Enter si è  specializzata nel linguaggio corporeo e nella sua resa psicofisica , lavorando in luoghi di disagio sociale e psicofisico ( rebibbia , casa-famiglia , tossicodipendenti). Per la Bottega dello scrittore si occupa dei laboratori di mimo ed espressione corporea.

 

Martina Marone

Attrice acrobata, formatasi al teatro di Tor Bella Monaca ha per definizione a cuore l’educazione estetica e teatrale nelle periferie. Fa parte della compagnia del teatro delle anime. E’ nel consiglio direttivo de La bottega dello scrittore.

 

Emiliano Frabetti

Attore non professionista, formato principalmente alla U.P.T.E.R, ha preso parte ad alcuni spettacoli organizzati dall’associazione La bottega dello scrittore, per la rivalutazione dei luoghi della Roma sparita. 

 

Stefania D’Ambrosio

Raffinata interprete della canzone d’autore, ha collaborato con il grande cantautore genovese Umberto Bindi a cui era legata da profonda amicizia.

Nel 2013 presentò all’Auditorium Parco Della Musica “Sulle note di Umberto Bindi” dedicando l’intero concerto al cantautore, progetto tuttora  in programmazione in altri teatri.

Dopo i successi del tour “Dentro un Sogno” (in viaggio con la canzone d’autore) portando concerti nei teatri d’Italia e all’estero per ben sette anni con grandi soddisfazioni, Stefania D’Ambrosio con la sua voce delicata e sensuale ricca di sfumature e di spiccata eleganza, inizia un nuovo viaggio il 2 maggio 2016 all’Auditorium Parco Della Musica con un suo nuovo progetto “Una voce libera” l’artista spazierà da Paolo Conte al fado, dalla canzone medioevale francese a Emerson Lake & Palmer,  da Branduardi a Dulce Pontes. Nell’intrigante viaggio anche brani inediti. Gli arrangiamenti sono curati da Michele Micarelli.

 

Stelio Gicca Palli

Avvocato per professione,  cantautore per vocazione, è noto ai più per aver firmato con Edoardo De Angelis Lella,  celeberrima ballata su un femminicidio. Dopo il brillante esordio al fianco dell’amico Edoardo,  compagno di banco oltre che di musica, Stelio ha virato bruscamente verso l’attività forense,  pur senza smettere mai di scrivere e di fare musica. Con la piena maturità è tornato a racimolare pensieri e versi e ha deciso di tornare a regalare canzoni al proprio pubblico con Corpi estranei – vol.I., Corpi Estranei vol.I (label Helikonia, dictr. Egea) è un cd intenso di immagini e storie di uomini e di donne: città,  amanti,  mogli e mariti con cui la vita quotidiana ci obbliga a convivere,  combattuti fra una lucida analisi del reale e il tentativo,  sotterraneo ed illusorio,  di trasformare queste realtà in quello che vorremmo fossero, Stelio osserva tutto ciò con uno sguardo particolarmente lucido servendosi di arrangiamenti raffinati che offrono leggerezza ed ironia al dipinto dei suoi protagonisti. Al suo fianco, in questo viaggio fra parole e musica,  musicisti dello spessore di: Primiano De Biase al piano,  Fabrizio Guarino alle chitarre,  Marco Siniscalco al basso,  Cristiano Micalizzi alla batteria,  Carlo Di Frescesco e Simone Talone alle percussioni,  Daniela Iezzi back vocals., I testi e le musiche sono di Stelio Gicca Palli. Tranne per La Dama di Cuori il cui testo Gicca Palli ha scritto con Claria Miozzi; Abitudine scritto,  sempre per il testo,  con Edoardo De Angelis come,  naturalmente,  la celeberrima Lella. Con Primiano De Biase, inoltre, sono state scritte le musiche di Moira Conti. Tutti gli arrangiamenti e l’orchestrazione sono di Fabrizio Guarino e Stelio Gicca Palli. Tranne per l’orchestrazione di Piazza di Spagna. Alle quattro che porta la firma di Michele Braga.

 

Marcello del Prato

Nasce a Roma nel 1997 e frequenta l’ultimo anno di liceo. Ha disegnato e dipinto fin da bambino, più per istintiva necessità che per volontà razionale, ha usato, soprattutto negli ultimi anni, svariate tecniche figurative. Il suo interesse principale è quello della figura umana, non si stanca mai delle infinite espressività del volto, alla ricerca costante di bloccare il continuo movimento dell’inconscio. In questo periodo lavora principalmente in bianco e nero perché non vuole che le emozioni provocate dal colore distraggano dalla figura. Ha esposto, quest’anno, in una mostra allestita presso il teatro Vascello di Roma, e ha creato loghi e grafiche per diverse iniziative, tra cui, ad esempio, Quindici19.

 

Ti Amo da Morire Onlus

L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, persegue finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, in via primaria, attraverso uno “Sportello dʼAscolto Legale e/o Psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire” dedicato a tutte le donne che si trovino sul territorio nazionale che, al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica, subiscano, sia in ambito familiare che extrafamiliare, qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico quali ad esempio, violenza, sfruttamento, stalking, mobbing familiare, emarginazione e discriminazione, atti questi spesso preludio del ben più grave FEMMINICIDIO, nonché ai minori, appartenenti al nucleo familiare in sofferenza, vittime, sia pur in modo riflesso, di qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico nella loro condizione di soggetti svantaggiati.

Lo sportello dʼascolto fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali, al fine di individuare i bisogni e fornire le prime risposte, attraverso il numero verde 800-642328, operativo in giorni e a orari stabiliti.

LʼAssociazione garantisce la gratuità dei servizi offerti e lʼanonimato.

Tra le attività secondarie, invece, vi è lʼutilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte, perché è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società ed è per questo che “Ti Amo da Morire ONLUS” trova spazi e momenti di riflessione in tutte quelle manifestazioni culturali/artistiche (grandi e piccole) che riesce a creare o con cui riesce a interagire, predisponendo una nutrita agenda di appuntamenti a livello nazionale. “Ti Amo da Morire ONLUS”, diffonde il proprio messaggio, attraverso una ampia agenda di appuntamenti a livello nazionale quali convegni ed eventi così declinabili: CanTiAmo da Morire – ReciTiAmo da Morire – LeggiAmo da Morire – ScriViAmo da Morire – DipingiAmo da Morire – DanziAmo da Morire – DisegnAmo da Morire – FilmiAmo da Morire – FotografiAmo da Morire – PoeTiAmo da Morire – ProgetTiamo da Morire ecc…

Il progetto intende creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

 

La Presidente

Avv. Serenella Sèstito

 

Teatro ARCILIUTO – Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma – Tel. +39 06 6879419

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Associazione Ti Amo da Morire ONLUS

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Erminio Sinni, una voce maschile per “Ti amo da morire ONLUS”!

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Il noto cantautore toscano diventa portavoce della nostra Campagna contro la violenza di genere.

In concerto al Voice di  Roma (zona Eur) il 6 aprile.

In quartetto con:

  • Alessandro Golini, Violino;
  • Gianluca Capitani, Batteria;
  • Jacopo Ferrazza, Contrabbasso.

Una serata di bella musica che contribuisce a diffondere il messaggio della nostra Associazione.

 

Venere Violata

 

Venere Violata 

in Biblioteca

Villa Mercede

Con il patrocinio di

Biblioteche di Roma 

Promuove l’evento l’associazione

“ARTE verso ARTE”

 in collaborazione con

SEIA e “Ti Amo da Morire Onlus”

 

Mostra Evento d’Arte

Via Tiburtina,113 – Roma

Quartiere S. Lorenzo (entrata nel parco)

Accesso ai disabili totale 

Il Progetto di Mostra Itinerante Venere Violata dal 2016, si avvale della collaborazione con l’Associazione “Ti Amo da Morire Onlus”, per il comune impegno di sviluppare nel nostro Paese una coscienza civile contro il femminicidio e la violenza sulle donne.

 

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L’amore rifiutato

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Nell’ambito della Campagna Permanente contro la Violenza di Genere, l’AssociazioneTi Amo da Morire ONLUS” è lieta di InvitarLa, mercoledì 8 marzo 2017 alle ore 20.30, presso il Teatro ARCILIUTO, Piazza Montevecchio, 5 – tra via dei Coronari e il Chiostro del Bramante, praticamente dietro piazza Navona, alla presentazione del libro “L’amore rifiutatodi Gianclaudio Grimaldi, edito da Carthago. Interverranno l’autore e l’attrice Adele Perna, seguirà lo spettacolo musicale con Lino Rufo e Giovanni Samaritani.

L’INGRESSO È LIBERO

Il Costo dell’apericena è di 10 euro.

 “Perché la sua splendida collezione di abiti non lo emozionava più come prima?

Per quale misteriosa ragione gli esercizi fatti in palestra con tanta diligenza non lo facevano sentire più in forma ma solamente stanco e irritato?

Perché le persone, le cose, tutto ciò che prima era stato sempre contraddistinto da un suo colore o da una qualche caratteristica peculiare, adesso gli appariva sbiadito e privo di significato?

Perché la vita aveva perso il suo sapore?

E soprattutto per quale misterioso motivo doveva sentirsi così dannatamente solo?

Gianclaudio Grimaldi

Gianclaudio Grimaldi nasce a Firenze, vive e lavora a Catania. Si approccia giovanissimo allo studio del pianoforte, per poi dedicarsi allo studio del basso elettrico e alle esibizioni dal vivo che si alternano agli studi universitari. L’impulso artistico, visto come possibilità di espressione e comunicazione, accompagna sempre Gianclaudio durante il suo percorso di crescita e arricchimento interiore. Tra i suoi numerosi interessi, che vanno dallo sport a quello per la natura e il mare, dalla musica ai viaggi, c’è anche la lettura, che lo porta ben presto a scrivere. Dopo essersi dedicato alla scrittura di racconti brevi, con i quali partecipa a vari concorsi letterari banditi sul territorio nazionale, Gianclaudio si dedica allo studio della scrittura per immagini e allo studio della composizione letteraria del romanzo. In parallelo, l’interesse di Gianclaudio per i vari generi cinematografici comprende e ricopre il vasto itinerario che va dai polizieschi alle commedie all’italiana, dai noir francesi fino alle pellicole d’azione americani, e si accompagna a quello per la rappresentazione teatrale. La passione che Gianclaudio nutre per il cinema e per il teatro ne alimenta l’interesse all’approfondimento dello studio della drammaturgia, ispirato anche dalla particolare attenzione riservata all’osservazione dei temi sociali, e delle tecniche di sceneggiatura. La continua ricerca della migliore formula di espressione artistica personale affianca il perfezionamento dell’arte della scrittura, allo studio e all’approfondimento dell’arte della recitazione, che lo spinge anche a scrivere e interpretare i propri monologhi, e lo porta a frequentare la Film Theatre Academy e a recitare il ruolo del personaggio che appare tra i co-protagonisti del corto ‘Punches’ scritto da Stefano Russo e diretto da Massimiliano Gallo. In parallelo, lo stimolo creativo letterario porta Gianclaudio alla pubblicazione, con Carthago, del romanzo ‘L’amore rifiutato’. Nell’ottica di un continuo improvement personale, Gianclaudio partecipa a diverse Master Class con Michele Placido, Fabio De caro e Stefano Russo, presso la Film Theatre Academy Antonio Monaco, con Gabriele Mainetti, presso il Maxxi , nell’ambito del Roma Creative Contest. Il percorso di Gianclaudio, che alterna lo studio della recitazione al perfezionamento delle tecniche di scrittura per immagini, continua ad avere una propria connotazione artistica e alla collaborazione alla supervisione della sceneggiatura del Trailer del Film ‘E Noi Tutti Qui Aspettando il Sole’ di Antonio Monaco e con Maurizio Mattioli, seguono altre collaborazioni che lo vedono attualmente impegnato con le sceneggiature di film di vario genere.

Adele Perna

Adele Perna nasce artisticamente alla fine degli anni 90, inizia intorno al 1998 a collaborare con la filodrammatica del Golfo, compagnia diretta dal regista Faro Como. Con loro viaggia per un paio d’anni in tournée in tutta Italia collaborando con artisti del calibro di Ottavia Piccolo e Romano Davare. Nello stesso periodo inizia a studiare con Rosa Maria Spena, attrice del piccolo di Milano, con la quale mette in scena diverse opere shakespeariane. Nel 2002 approda a Roma e inizia a studiare tecniche e teorie del Musical presso l’Accademia tuttinscena diretta da Pino e Claudio Insegno: fra gli insegnanti troviamo Tosca Donati per il canto, Raffaele Paganini per danza e attori quali Adalberto Maria Merli, Pino Insegno, Claudio Insegno e il maestro Diotaiuti per la recitazione/dizione. In quegli anni collabora con il produttore Fausto Costantini con il quale si ritrova a lavorare su diverse opere teatrali collaborando con artisti quali Milo Vallone, Sergio Fiorentini, Antonio Fulfaro, Lando Buzzanca, Cristiana Lionello ed altri artisti conosciuti, non per ultimo Enzo Garinei che la dirige in “passato di pomodoro” spettacolo di cui è protagonista. Negli stessi anni entra a far parte della compagnia del soprano lirico Giosiana Pizzardo con la quale lavora continuativamente fino al 2007 interpretando vari ruoli su tutti i Musical e le operette da lei dirette. Nel 2007, trasferitasi a Milano inizia ad apprezzare la recitazione cinematografica per cui decide di approfondire gli studi entrando nella scuola di Raoul Manso, coach argentino di scuola Grotowskyana, con il quale approccia il metodo Stanislawsky e Strasberg associato alla recitazione. Iniziano infatti in quel periodo i lavori per la televisione: gira infatti diversi spot per Tim, Avon, Sky, Mediaset e partecipa come attrice al programma scherzi a parte. Iniziano anche in quel periodo le partecipazioni a film indipendenti e a fiction televisive, gira infatti un horror diretto dal regista francese- all’epoca aiuto di Luc Besson- Gerard Diefenthal di cui è coprotagonista insieme a Barbara Bouchet, lo stesso Diefenthal, Marco Distefano. Dal 2010 ad oggi collabora con la regista bresciana Mariaelena Masetti Zannini interpretando, spesso da protagonista, le opere teatrali da lei create, con il regista e autore Luca Gaeta, ritrovandosi nel cast di “le dissolute assolte” ormai da diversi anni e con il regista salernitano Egidio Carbone, essendo la protagonista di entrambi i corti girati dal medesimo: “Guado” e “Caligo”. Continua altresì la sua carriera nel cinema indipendente e non. Attualmente studia presso il laboratorio permanente -ESTAD- diretto dall’attore Daniele Monterosi. In questi giorni è sul set del nuovo film di Giorgio Amato “oh mio Dio” che uscirà nelle sale nel settembre 2017, contemporaneamente sta collaborando attivamente a due progetti cinematografici scritti dallo sceneggiatore e attore Francesco Rizzi, entrambi in pre produzione e in uscita nel 2017/2018. Il 28 e 29 marzo del corrente anno la vedremo in scena presso il teatro cometa Off quale coprotagonista di un corto teatrale “exit” scritto e diretto da Rose Grasso che sarà messo in scena nell’ambito della manifestazione shortlab creata da Massimiliano Bruno.

Giovanni Samaritani

Cantante, attore e direttore artistico del Teatro Arciliuto.

Lino Rufo

Artista molisano, romano d’adozione, opera in campo musicale da oltre due ventenni. Nella seconda metà degli anni ’70 fa parlare di sé per la Reunion del Naples Power in occasione della registrazione del suo secondo LP “Notte Chiara” che lo fa notare dalla critica musicale italiana e lo mette in mostra come uno degli artisti più promettenti del panorama musicale nazionale. Ed ecco che, sulla scia delle note di “Laura G”, “Amore in manicomio”, e “Fa’ che mi telefoni”, Lino Rufo effettua tour massacranti con i Pooh, Vasco Rossi, Alberto Fortis e tanti altri colleghi degni di nota; ottiene gratificanti passaggi televisivi a “L’altra Domenica”; è protagonista di video clip d’autore come quello di “Figlio d’Amore” per la regia di Enzo Trapani posto al “Disco per l’Estate” e la partecipazione al Festival di Sanremo. Poi come se non bastasse, diventa programmatore e conduttore in Rai di trasmissioni importanti come “Radio Anch’io”, “Musicalmente”, “Disco Incontro” e da alla luce “Ballerina”, che è tuttora la sua canzone più conosciuta. Lino Rufo dal ‘97, ad oggi è protagonista di una frenetica attività di musica dal vivo nelle Piazze, Festival Blues Internazionali e Migliori Locali Italiani accompagnato da famosi musicisti italiani. Nel 2008 fonda un gruppo, i noGospel, con cui registra due dischi, Dal Volturno al Mississippi e Swing low…, insieme al nucleo dei quali apre le date italiane del tour mondiale di John Mayall e, in seguito, registra il primo CD di Francesco Pannofino, “Io vendo le emozioni”, con cui è attualmente in tour. Conduce, inoltre, “Per chi suona la campana?” insieme a Giovanni Samaritani ed Ernesto Bassignano presso il Teatro Arciliuto di Roma. Ha all’attivo dodici dischi, tra singoli e album, due film per il cinema e diverse trasmissioni radiofoniche per la RAI.

 Ti Amo da Morire Onlus

L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, persegue finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, in via primaria, attraverso uno “Sportello dʼAscolto Legale e/o Psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire” dedicato a tutte le donne che si trovino sul territorio nazionale che, al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica, subiscano, sia in ambito familiare che extrafamiliare, qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico quali ad esempio, violenza, sfruttamento, stalking, mobbing familiare, emarginazione e discriminazione, atti questi spesso preludio del ben più grave FEMMINICIDIO, nonché ai minori, appartenenti al nucleo familiare in sofferenza, vittime, sia pur in modo riflesso, di qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico nella loro condizione di soggetti svantaggiati.

Lo sportello dʼascolto fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali, al fine di individuare i bisogni e fornire le prime risposte, attraverso il numero verde 800-642328, operativo in giorni e a orari stabiliti.

LʼAssociazione garantisce la gratuità dei servizi offerti e lʼanonimato.

Tra le attività secondarie, invece, vi è lʼutilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte, perché è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società ed è per questo che “Ti Amo da Morire ONLUS” trova spazi e momenti di riflessione in tutte quelle manifestazioni culturali/artistiche (grandi e piccole) che riesce a creare o con cui riesce a interagire, predisponendo una nutrita agenda di appuntamenti a livello nazionale. “Ti Amo da Morire ONLUS”, diffonde il proprio messaggio, attraverso una ampia agenda di appuntamenti a livello nazionale quali convegni ed eventi così declinabili: CanTiAmo da Morire – ReciTiAmo da Morire – LeggiAmo da Morire – ScriViAmo da Morire – DipingiAmo da Morire – DanziAmo da Morire – DisegnAmo da Morire – FilmiAmo da Morire – FotografiAmo da Morire – PoeTiAmo da Morire – ProgetTiamo da Morire ecc…

Il progetto intende creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

 

Teatro ARCILIUTO – Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma – Tel. +39 06 6879419

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L’Associazione Ti Amo da Morire ONLUS, con il Patrocinio del Comune di Isernia presenta “Amore Mio!”

Rassegna fotografica dell’evento “Amore mio” – Auditorium ” Unità d’Italia” – Isernia – 7 marzo 2017


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L’evento si terrà martedì 7 marzo 2017, alle ore 10.00, presso l’Auditorium Unità d’Italia di Isernia, con la partecipazione della Polizia di Stato – Questura di Isernia  ed i ragazzi delle IV e V classi delle Scuole Secondarie di II grado di Isernia. 

PROGRAMMA

L’evento avrà inizio con la proiezione di un filmato della Polizia di Stato sulla violenza nei confronti delle donne che fa parte della Campagna di informazione   “ ….. questo non è amore” promossa dalla Polizia di Stato .

Aprirà l’incontro l’Avv. Serenella Sèstito, Presidente dell’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, che introdurrà e modererà l’evento parlando dello sportello d’ascolto legale e/o psicologico attivo al numero verde 800 642328, illustrando gli scopi e le attività dell’Associazione;  nell’occasione vi sarà l’intervento del Questore della Provincia di Isernia Dott. Ruggiero BORZACCHIELLO, delle Dott.sse Antonella Gatta e Sandra Fascia, rispettivamente Vicepresidente e socia fondatrice dell’Associazione Polaris, consorziata con la ONLUS, che tratteranno i vari tipi di violenza in danno dei soggetti deboli.

Momento clou dell’evento “Amore Mio”, sarà un pezzo  attualissimo di teatro forum, gentilmente concesso a “Ti Amo da Morire” ONLUS dalla Compagnia romana Parteciparte, per rendere più consapevole il pubblico dei teen ager di un problema che li tocca più di quanto non riconoscano.

Quando una relazione diventa pericolosa?

Come possiamo aiutare una persona che sta entrando in una relazione dannosa?

Cosa possiamo fare con un uomo che sappiamo che agisce con violenza?

Sono queste le domande che lo spettacolo di teatro forum “Amore mio” pone al pubblico. La storia di Susan finisce male, ma con il Teatro Forum, la storia riparte diverse volte e il pubblico può intervenire per cambiarla, aiutare la protagonista e creare diversi finali.

Nel quadro protetto della finzione teatrale ci alleneremo a trasformare le relazioni, collettivamente e divertendoci!

 

L’INGRESSO, PREVIO INVITO, È GRATUITO.

Serata tributo al grande paroliere della Canzone italiana Gianfranco Baldazzi

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L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, in collaborazione con – I lunedì dell’Arciliuto “Per Chi Suona la Campana?” – Ricordando Giancarlo Cesaroni e le sue “stanze polverose” è lieta di InvitarLa, lunedì 30 gennaio 2017 alle ore 20.30, presso il Teatro ARCILIUTO, Piazza Montevecchio, 5 – tra via dei Coronari e il Chiostro del Bramante, praticamente dietro piazza Navona alla presentazione, in anteprima nazionale, dell’ultimo romanzo, edito postumo da Reverdito, del grandissimo paroliere Gianfranco Baldazzi, Il Silenzio della Cattedrale, un romanzo medievale che, coerente con gli eventi storici del suo tempo, intreccia tra le sue pagine anche vicende femminili a tinte forti, scritto dall’autore subito dopo “L’uomo degli specchi”, in collaborazione con il fotografo Roberto Serra, dedicato a Lucio Dalla.

Il poeta, giornalista e scrittore di Bologna, amico da sempre di Lucio Dalla e Ron, sul finire degli anni sessanta ha reinventato il pop italiano. Tanti i brani che portano la sua firma, tra cui “Occhi di ragazza“, “Dolce Susanna“, “Fumetto“, “Itaca”, “Piazza Grande”, “Silvie”, “La casa in riva al mare”… Baldazzi ha scritto anche testi per Mina, Gianni MorandiOrnella Vanoni e il pezzo degli StadioGrande figlio di puttana”.

Critico musicale su quotidiani e periodici, pubblica alcuni libri. I più noti: Lucio Dalla (1984) – La canzone italiana del ‘900 (1988) – Cura il libro di Lucio Dalla Parole Cantate (1988) – I nostri cantautori, con Luisella Clarotti e Alessandra Rocco (1990) – Le parole che cantavamo (2004 50&Più.) – Lucio Dalla, L’uomo degli specchi (2013). Alterna l’attività di scrittore e paroliere conducendo, per circa dieci anni,  per RAI INTERNATIONAL, Il notturno italiano.

Presenterà il libro la moglie Miriam Eredi Baldazzi

La serata si svolgerà secondo il format dei lunedì di “Per Chi Suona la Campana?”, alle ore 20.00 apericena e dalle ore 21.30 musica dal vivo nella sala del teatro, preceduta però, questa volta, da una breve presentazione di Ti Amo da Morire Onlus e dalla presentazione del libro di Gianfranco; a seguire i suoi amici avranno modo di raccontare aneddoti e, tra una chiacchiera e un ricordo, canteranno le canzoni scritte da Baldazzi, canzoni che non moriranno mai, esattamente come l’affetto e il ricordo di lui in noi!

Non vogliamo svelare chi saranno gli artisti partecipanti, possiamo solo aggiungere che le sorprese saranno tante!

Vi aspettiamo!

La presidente

avv. Serenella Sèstito

Teatro ARCILIUTO – Piazza Montevecchio, 5 – 00186 Roma – Tel. +39 06 6879419

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Associazione Ti Amo da Morire ONLUS

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L’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, persegue finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, in via primaria, attraverso uno “Sportello dʼAscolto Legale e/o Psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire” dedicato a tutte le donne che si trovino sul territorio nazionale che, al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica, subiscano, sia in ambito familiare che extrafamiliare, qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico quali ad esempio, violenza, sfruttamento, stalking, mobbing familiare, emarginazione e discriminazione, atti questi spesso preludio del ben più grave FEMMINICIDIO, nonché ai minori, appartenenti al nucleo familiare in sofferenza, vittime, sia pur in modo riflesso, di qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico nella loro condizione di soggetti svantaggiati.

Lo sportello dʼascolto fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali, al fine di individuare i bisogni e fornire le prime risposte, attraverso il numero verde 800-642328, operativo in giorni e a orari stabiliti.

LʼAssociazione garantisce la gratuità dei servizi offerti e lʼanonimato.

Ti Amo da Morire ONLUS” crede che sia possibile fare opera di prevenzione attraverso la cultura e per questo motivo  promuove iniziative artistiche e culturali quali mostre, concerti, rassegne, presentazioni librarie, appuntamenti didattici ecc…

Tra le attività secondarie dell’Associazione, infatti, vi è lʼutilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte, perché è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società ed è per questo che “Ti Amo da Morire ONLUS” trova spazi e momenti di riflessione in tutte quelle manifestazioni culturali/artistiche (grandi e piccole) che riesce a creare o con cui riesce a interagire, predisponendo una nutrita agenda di appuntamenti a livello nazionale, al fine di creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

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SINOSSI del LIBRO

IL        SILENZIO      DELLA           CATTEDRALE

ROMANZO

DI GIANFRANCO BALDAZZZI

(EDITO DA REVERDITO pagine 720 €20,00)

Firenze, 1368. Jacopo da Volterra  giovane architetto di talento, riceve dall’abate di San Giorgio al Monte la proposta di costruire l’opus francigenum sulla cima di una montagna disabitata. La pessima fama del luogo lo trattiene, ma, a vincere le sue resistenze sarà Messer Nozzo, un amico del padre che svolge traffici lucrosi tra l’ltalia e la Provenza. Gli dice che, dietro la richiesta dell’abate benedettino, si nasconde la volontà congiunta di tre potentati: Urbano V, pontefice di Avignone, il Comune di Firenze  e le Arti Maggiori della stessa città. In poche parole, si tratta di un’occasione d’oro. L’architetto non ha più motivi per rifiutare e si trasferisce sulla montagna. Qui è messo subito a dura prova: l’irruzione in massa di muratori, di artigiani e di operai ridà vita alla montagna ma la trasforma in un incontrollabile campo di battaglia.

L’esplosiva situazione comunque, grazie alle esperienze precedenti di grandi cantieri, al valido supporto dei luogotenenti – l’ingegnere Wilighelm  e il geometra Le Roy – e alla fermezza del Capitolo della Fabbrica, si compone in un miracoloso equilibrio. Con buona pace di tutti, nasce il cantiere della cattedrale. E, mentre l’impresa parte a ritmi sostenuti i protagonisti della storia cominciano a mostrare i loro lati oscuri. Messer Nozzo nasconde gelosamente il suo passato e il rapporto morboso che lo lega alla prostituta Teresa. L’abate       , Ernesto Patrizio si gloria delle sue nobili origini occitaniche e dell’ordine benedettino a cui appartiene, ma si piega con facilità a mille compromessi. II vecchio amministratore, Pietro Vicente, disprezza il suo lavoro di contabile e si considera un combattente della fede, però finisce per miniare i libri mastri del cantiere come fossero testi sacri. Ma anche l’architetto Jacopo, inflessibile sul lavoro e determinato fino alla ferocia, ha il suo tallone d’Achille: la passione che nutre da anni per Elena, ma donna che lo ricambia, ma non gli apparterrà mai completamente.

All’improvviso poi, sul cantiere si addensano nuvole nere: Messer Nozzo  che appare sempre più coinvolto, corre a lanciare l’allarme. Il Papa, gli dice, vuole lasciare Roma e tornare ad Avignone: il cantiere è a rischio. Jacopo si ribella all’idea ma la minaccia è tanto reale da creare pesanti contraccolpi all’interno dell’abbazia. In effetti il Papa tornerà  davvero in Provenza ma senza che si verifichino le previsioni catastrofiche di Nozzo. Anche se il pericolo è rientrato, l’abate si è fatto diffidente. Per avere le idee più chiare invia due spie al cantiere. La mossa si rivela avventata: irrita le maestranze e rischia di rompere gli equilibri. A dispetto di ciò, la situazione rimane sotto controllo. A parte qualche incidente, la cattedrale cresce e nel giro di tre anni attorno ad essa prende forma un piccolo borgo cinto da mura, a cui i vicini danno il nome di Fabrica. Jacopo, che soffre di un senso crescente di solitudine – gli incontri con Elena si sono fatti rari e imprevedibili – è ormai per tutti il magister mirabilis della montagna. Consolante poi gli sembrerà l’arrivo di Fresco da Barberino, poeta e musicista conosciuto anni prima che decide di fermarsi per qualche tempo. Intanto, dopo avere covato a lungo, l’ostilità contro le spie dell’abate esplode. Landino, il più giovane dei due, durante un turno di guardia subisce un tentativo di violenza da parte del capo dei tagliapietre, e reagisce scannandolo. Non ci sono testimoni, nessuno lo può accusare, ma l’Abate è in tensione e lo richiama all’abbazia. Un paio di mesi dopo, il giovane, che lo ha accompagnato a Firenze, sparisce senza lasciare traccia. Lo ritroveremo molti anni dopo ufficiale nelle file dei Visconti che stringono d’assedio Firenze. L’onnipotente Nozzo frattanto subisce uno smacco: è costretto a troncare con Teresa e per la rabbia decide di passare dalle donne ai libri – senza trascurare, si intende, gli amati traffici. E’ la prima di una serie di grottesche giravolte attraverso le quali il mercante ricostruisce l’equilibrio sconvolto da un insuccesso.

Tuttavia il sospetto di avere messo al mondo un figlio con Teresa diventerà il cruccio della sua esistenza. II cammino dell’opus francigenum continua, a volte in maniera stentata a volte trionfalmente. Solo al suo sesto anno di vita, la sua continuità incontra un nuovo, serio ostacolo. E’ ancora Nozzo a mettere Jacopo sui carboni ardenti: gli intima di chiudere in fretta i lavori e di sgomberare. A rischio non  più solo la cattedrale, gli dice, ma la sopravvivenza stessa dell’abbazia: il nuovo Papa, Gregorio XI, è entrato in rotta di collisione con Firenze, e sta per muoverle guerra: il patto siglato sei anni prima è diventato carta straccia. Con l’apertura delle ostilità, per il territorio comincia un vero calvario: la scomunica contro Firenze, la rabbiosa reazione popolare contro il Papa e la sua cacciata dai territori della Chiesa, poi a Firenze, l’episodio del Governo dei Ciompi  e il doppio conclave, uno a Roma, l’altro a Fondi da cui usciranno un pontefice con sede a Roma e l’altro ad Avignone. Davanti all’Abate si apre il baratro. L’inevitabile fine dei finanziamenti e la paura per la propria  incolumità lo spingono a un passo precipitoso: la firma dell’obbedienza avignonese.

Anche l’imperturbabile cellerario entra in crisi smette di miniare i suoi libri contabili e, nelle notti d’incubo, rivive il duro tirocinio templare all’epoca dei processi di Filippo il Bello. Jacopo però non molla col tempo il suo carattere si è indurito. La sua vicenda sentimentale ha toccato il fondo e gli resta solo il cantiere, per la sopravvivenza del quale è disposto a tutto. Anche ad entrare in conflitto armato con l’Abbazia .

Nozzo, dal canto suo, approfitta del caos, per impadronirsi della scena: blandisce in mille modi l’Abate e si dichiara disposto a sostenere da solo le spese della cattedrale. E’ un colpo di teatro che sconcerta tutti. Jacopo e i suoi vi  avvertono odore di bruciato ma non approfondiscono: quello che conta ormai è che i lavori non s’interrompano per nessuna ragione. Come di fatto accade. I tempi si dilatano ulteriormente. Passano lunghi mesi. Tra incidenti di percorso di tutti i generi, rari entusiasmi e molte delusioni, trascorrono anche gli anni. Nella storia intanto ha fatto capolino la seconda generazione di Fabrica – tra i nuovi personaggi, Mastro Pietro  suo figlio Tonio e la tenera Salvina attori di una vicenda morbosa e tragica.  Adesso il borgo si estende a macchia d’olio. E’ quasi una città, e il cantiere non ha mai smesso dì costituirne il fulcro. II sogno di grandezza dell’abate insomma, dopo mille precarietà, a un passo dalla sua realizzazione. Eppure, proprio quando l’opus francigenum già svetta contro il cielo, la comunità di Fabrica si troverà a vivere i momenti peggiori della sua storia. La peste che colpisce l’Europa porta via a Jacopo Elena. gli amici più cari e gli falcidia le maestranze. Ancora una volta saprà reagire, ma nulla potrà per scongiurare un assurdo processo del Sant’Uffizio che manda al rogo un’adolescente senza colpa. Intanto, con le indagini il Wilighelm, e le conseguenti deduzioni, i sospetti su Nozzo prendono corpo. Jacopo scopre l’identità diabolica di Nozzo e il suo vero ruolo nell’impresa: è la fine rimandata per anni e anni. Dovrà solo aspettare che il destino si compia: la nuova guerra tra Firenze e i Visconti di Milano segnerà per sempre la sorte del prestigioso cantiere. E’ l’anno 1402 dell’Incarnazione di Cristo. Dalla firma del contratto da cui aveva preso origine il progetto della cattedrale sono passati trentaquattro anni. Ed è nata, cresciuta e si accinge a morire una città che i vicini chiamano Fabrica.