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Il Grande Bax

Packshot BAX

Dal 23 giugno 2017, nei formati fisico e digitale, si rende disponibile, nei migliori negozi e online, l’album “Il Grande Bax” di ERNESTO BASSIGNANO edito da Atmosfera e distribuito da Egea, prodotto da Ernesto Bassignano e Mauro D’Angelo.

Uno splendido lavoro composto di nove canzoni i cui testi sono pennellate dal tratto deciso e attuale e mai scontate.

Gli arrangiamenti, di Edoardo Petretti, creano le giuste atmosfere raggiungendo un risultato intensamente godibile.

Un album che giunge al cuore di chi lo ascolta.

Ti Amo da Morire Onlus, ringrazia Ernesto Bassignano per il suo costante impegno a sostegno dell’Associazione, un impegno avvalorato dall’apposizione del logo “Ti Amo da Morire” sul retro di copertina della sua ultima fatica.

 

Grazie Ernesto!


Il progetto intende creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.


Ernesto Bassignano (tratto da Wikipedia)

La sua famiglia è di origini piemontesi, e dopo la nascita nella capitale si trasferisce con i genitori a Cuneo, per poi ritornare a Roma al termine degli studi liceali; impara a suonare sin da adolescente la chitarra, con cui inizia a comporre le prime canzoni.

Presto si accosta alla canzone politica, restando molto influenzato da nomi come Fausto Amodei e i Cantacronache.

Studente di scenografia all’Accademia di Belle Arti, tra il 1966 e il 1968 è tra i protagonisti come attore, cantante e compositore del gruppo Teatro Politico di Strada, di cui fanno parte anche Edmonda Aldini e Gian Maria Volonté.

Nel 1969 entra a far parte del cast fisso del Folkstudio, dove ha modo di proporre le sue canzoni e dove conosce altri giovani cantautori come Ludwig, Edoardo e Stelio, ed i più giovani Francesco De Gregori,Antonello Venditti e Giorgio Lo Cascio.

È appunto con questi ultimi tre che nel 1971 si unisce nel gruppo I giovani del folk (anni dopo Venditti ricorderà quest’esperienza nei versi iniziali della canzone Notte prima degli esami, e Bassignano scriverà un libro, Canzoni pennelli bandiere supplì con il racconto delle vicende di quel periodo); quando Venditti e De Gregori firmano con la It, Bassignano ha lasciato in secondo piano la canzone perché è diventato operatore culturale nel settore stampa e propaganda del Partito Comunista Italiano.

Il suo debutto come cantautore solista avviene con un Ep pubblicato proprio dal Partito Comunista, e quindi distribuito fuori da quelli che sono i normali canali della promozione discografica; esce poi un disco successivo, pubblicato dalla Picci, piccola etichetta fondata dal paroliere Giuseppe Cassia.

Nel 1973 firma con la Ariston, che a luglio pubblica il suo primo album, Ma…: si tratta di un disco dal forte contenuto politico e militante, che Bassignano presenta in vari concerti effettuati soprattutto per le organizzazioni extraparlamentari di sinistra; nel disco sono inoltre presenti tre delle quattro canzoni dell’EP, e cioè Compagno dove vai , Veniamo da lontano (che Bassignano presentava già al Fokstudio), eCompagni compagni, reincise per l’occasione.

Le vendite non sono molte; va meglio il secondo album, Moby Dick, questa volta inciso per la RCA Italiana, che contiene una canzone dedicata al cantautore cileno Victor Jara (ucciso durante il golpe dell’11 settembre), mentre la title track è un duro attacco alla Democrazia Cristiana.

L’album è seguito da un 45 giri pubblicato due anni dopo; in questo periodo partecipa inoltre alla seconda edizione del Premio Tenco, ed allo spettacolo Domenica musica da cui l’RCA trae il disco collettivo Trianon ’75.

Passa poi alla It di Vincenzo Micocci: per questa casa discografica si dedica all’attività di produttore scoprendo e lanciando, tra gli altri, Sergio Caputo.

Dal 1980 inizia anche la carriera di intrattenitore radiofonico, conducendo molti programmi in Rai, e quella di critico musicale presso Paese Sera.

Non abbandona però l’attività di cantautore, continuando ad incidere album come D’Essai (che nel retro copertina presenta una bella foto di Bassignano con Venditti, Lo Cascio e De Gregori; album in cui suonano, tra gli altri, Massimo Buzzi, Luciano Ciccaglioni, Arturo Stàlteri, e Dino Cappa), Bassingher e La luna e i falò; in quest’ultimo torna a collaborare con De Gregori, che suona l’armonica a bocca nel brano Stelle da rubare, già pubblicato due anni prima su 45 giri. Gli arrangiamenti sono di Alberto Antinori, dal 1976 musicista al fianco di Bassignano. A Radio-Uno-Rai, dal 1999 al 2011, ogni giorno feriale dalle 14.45 alle 15.30, ha presentato, insieme al giornalista sportivo Ezio Luzzi, la popolare trasmissione di satira sociale intitolata Ho perso il trend, scaricabile tramite internet.

Dal 19 settembre 2011 Ernesto Bassignano è in onda sull’emittente radiofonica romana Radio Città Futura con la trasmissione Radio bax, nel paese degli struzzi in onda dal lunedì al venerdì dalle 9.05 alle 10:00.

Nella stagione 2012-2013 conduce sempre su Radio Città Futura la trasmissione Rodeo insieme con Pierluigi Siciliani, dal lunedì al venerdì dalle ore 19 alle 21. Tanti ospiti in studio e al telefono per commentare in maniera goliardica la giornata politica italiana.

Tra gli ospiti “fissi” della prima stagione di Rodeo vecchi e nuovi amici di Bassignano: Michele Serra, Dario Vergassola, David Riondino, Sergio Staino, Enrico Vaime, Michele Mezza, Pippo Civati, Felice Pautasso, Udo Gumpel, Nando Citarella, Alessandro Benvenuti, Flavia Perina.

Nella stagione 2014-2015 Bassignano torna a condurre Rodeo sempre con Pierluigi Siciliani detto Piji, sempre dal lunedì al venerdì su Radio Città Futura ma con un diverso orario: dalle 15.30 alle 16.30.

18 OTTOBRE 2016 – TEATRO ARCILIUTO, ROMA – “IOSTOCONLETARTARUGHE”

arciliuto

foto – Gianni Giacomini

Nell’ambito della Campagna permanente contro la violenza di genere, l’Associazione Ti Amo da Morire ONLUS ha presentato uno spettacolo di teatro canzone, “io sto con le tartarughe” tratto dall’omonimo libro di Simonetta Bumbi edito da Fabrizio Emigli, anch’egli presente in sala.

Le due protagoniste, Rossella Seno accompagnata da Francesco D’Amico alla chitarra e Fabio Bianchini al piano e Daniela Terreri con Yuki Rufo alla chitarra, si sono avvicendate sul palco del Teatro Arciliuto in un mix d’interpretazione recitata e a tratti cantata e suonata, creando un’atmosfera intensa e coinvolgente per le stesse interpreti e per il pubblico presente in sala.

Note musicali, miste a note di commozione, hanno pervaso la folta platea, proiettandola in una dimensione così intensa da toccare profondamente il vissuto interiore di ognuno. Grazie a Simonetta Bumbi, autrice sensibile e “vera” della splendida pubblicazione “iostoconletartarughe”, assoluta protagonista della serata. I testi recitati dalle due interpreti Rossella Seno e Daniela Terreri, infatti, erano tutti tratti dal suo libro e le canzoni, trait d’union tra un brano e l’altro, hanno saputo sapientemente ricreare il pathos caratterizzante lo scritto. La serata è iniziata con l’introduzione della presidente dell’Associazione avv. Serenella Sèstito che ha illustrato gli scopi e le iniziative di Ti Amo da Morire ONLUS, ponendo l’accento soprattutto sull’utilità assoluta del numero verde, sportello d’ascolto legale e/o psicologico che garantisce l’anonimato a chi vi si rivolga. Ha, poi, presentato in anteprima mondiale, indossato da Rossella Seno, il Gilet prodotto dalla Vegan Life, il nuovo brand di riferimento per il vestire sano e consapevole, vegano ed etico, nato dalla riflessione e analisi delle statistiche circa il fenomeno del femminicidio in Italia. Il capo è frutto di sapiente sviluppo e selezione dei migliori materiali esistenti nel mercato mondiale ed ha caratteristiche uniche e speciali: i tre tessuti che lo compongono hanno funzioni di ignifugicità cioè non sono infiammabili, resistono al taglio e allo sfregamento con oggetti metallici e anche agli acidi corrosivi. Il gilet è dotato anche di un dispositivo sonoro, cioè un fischietto, che è utile a richiamare l’attenzione in caso di aggressione o di fuga dall’aggressore ed è riconosciuto in tutto il mondo come segno distintivo di pericolo assoluto. Successivamente, Simonetta Bumbi ha presentato il suo libro, ripercorrendone la genesi insieme al suo editore Fabrizio Emigli, ed è iniziato lo spettacolo, al termine del quale, un lungo applauso commosso e partecipato ha pervaso la sala. Alla fine della serata, Serenella Sèstito, ha annunciato in anteprima la presenza, sul numero 42 del Grande Diabolik, in edicola il prossimo mese di novembre 2016, di una pagina dedicata allo sportello d’ascolto di Ti Amo da Morire ONLUS, ringraziando Mario Gomboli, direttore editoriale di Diabolik, per il sostegno dato all’Associazione e ha salutato tutti i presenti, affidandoli all’imprevisto omaggio canoro del cantautore storico e giornalista Ernesto Bassignano. Ringraziamenti sentiti vanno al Teatro Arciliuto in Roma, nelle persone di Enzo e Giovanni Samaritani insieme a Daniela Valle Samaritani, che hanno reso possibile la realizzazione di questo e dei futuri eventi dell’Associazione contro il Femminicidio e la violenza di genere Ti Amo da Morire ONLUS. Grazie a Simonetta Bumbi, Paola Savelli e Fabrizio Emigli, Rossella Seno con Francesco D’Amico e Fabio Bianchini, Daniela Terreri con Yuki Rufo, Lino e Antonella Rufo, avv. Maria Fanelli con Franco Iannelli, Mariano e Pino Bello, Ernesto Bassignano, Tony Shargool con il suo ormai prossimo FestivalMente, Giovanni Pirri, tutti i soci e sostenitori, tutti quelli che sono intervenuti alla PRIMA di questo Format che abbiamo creato e che sicuramente intendiamo riproporre. Grazie anche a Mario Gomboli, a Diabolik, Eva Kant e a tutta la “diabolika” redazione. Grazie a tutti coloro i quali si sono prestati alla registrazione video di un comunicato a sostegno della Campagna. Un grazie sentito a Tarta e a Ruga.

 

Grazie al “Gruppo di Solidarietà dei dipendenti della Camera dei Deputati”

http://www.solidarietacamera.org/

Auditorium Santa Chiara, zona Eur Torrino, Roma – 15 maggio 2016

Nell’ambito della manifestazione organizzata a Roma da “Officina Canto”, “l’Associazione Gruppo di Solidarietà dei Dipendenti della Camera dei Deputati”, nelle persone del suo Presidente Marcello Matini e della Segretaria Carla Donadio, ha espresso sostegno all’Associazione “Ti Amo da Morire ONLUS” rendendola destinataria di una donazione al fine di sostenerne le attività.

Il nostro grazie sincero al “Gruppo di Solidarietà” e a Gianni Giacomini senza il quale, tutto ciò, non sarebbe stato possibile. — La Presidente di “Ti Amo da Morire ONLUS” Serenella Sèstito con Marcello Matini, Carla Donadio e Gianni Giacomini.

Gruppo Solidarietà Dipendenti Camera dei Deputati

Il Video della canzone manifesto della Campagna “QUI”